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Enzo Lattuca : "Voglio completare l’opera lavorando a fianco dei comuni"

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14.03.2026

Il sindaco di Cesena, sostenuto dal centrosinistra, è il favorito "Strade provinciali prioritarie, già investiti 20 milioni: proseguiremo".

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Enzo Lattuca (Pd), 38 anni, sindaco di Cesena e presidente della Provincia uscente, candidato a succedersi nella contesa a due con Francesca Pondini (centrodestra), sindaca del Comune di Galeata. Sulla carta e sulla base dei rapporti di forza tra gli schieramenti è il favorito. Il suo obiettivo è proseguire nell’opera, a partire dalla viabilità.

Nelle strade perdurano criticità. Come è intervenuta la Provincia e come interverrà se sarà ancora presidente? "La priorità assoluta del mandato è stato investire il più possibile sulla manutenzione delle strade, 1.100 chilometri di competenza provinciale. L’attività di manutenzione straordinaria delle pavimentazioni è stata realizzata su tutta la rete provinciale che era stata trascurata negli otto anni precedenti. Sono stati investiti oltre venti milioni di euro sfruttando non solo le risorse ministeriali, regionali, ma anche l’avanzo di amministrazione".

Ricostruzione post-alluvione. A che punto siamo? "Il nostro territorio è stato il più duramente colpito fra tutti. A fine anno avremo realizzato 85 milioni di euro di ripristini della rete viaria provinciale franata. Sono inoltre in corso 25 cantieri che si chiuderanno nel 2026 su altrettante strade".

Che cosa manca da fare? "Abbiamo stimato un danno residuo di altri 200 milioni e siamo in attesa di ulteriori finanziamenti per proseguire nella ricostruzione".

I territori montani lamentano isolamento e servizi ridotti. Come intende agire? "La qualità della vita di un territorio passa in primo luogo dallo stato delle strade che percorrono ogni giorno i cittadini, per andare a scuola, lavorare, anche semplicemente trascorrere il tempo libero. Questo vale in particolar modo per i comuni collinari. Non ci tiriamo indietro, anche su servizi e progetti sulle aree interne".

Sicurezza, manutenzione e spazi adeguati sono temi molto sentiti alle scuole superiori provinciali. Come si è lavorato nel suo mandato? "Sono stati messi in campo interventi per oltre 35 milioni di euro, finanziati attraverso fondi Pnrr, risorse provinciali, mutui e contributi ministeriali con opere di adeguamento sismico, efficientamento energetico, nuove costruzioni, manutenzioni straordinarie e ampliamento degli spazi didattici e sportivi".

Si sta concludendo la stagione del Pnrr sulle scuole secondarie di secondo grado. Quali saranno gli ultimi interventi? "Premessa: vogliamo scuole sicure, moderne ed efficienti: non sono solo edifici, ma luoghi di crescita per i nostri ventimila studenti. Ciò detto, sono due i cantieri strategici che entro l’anno permetteranno di aumentare gli spazi scolastici. A Cesena la conclusione del miglioramento sismico del Pascal sarà un grande risultato per tutta la città considerando che parte dell’edificio era chiuso dal 2019. A Forlì la nuova palazzina al Centro Studi metterà a disposizione spazi significativi al polo scolastico di via Allende".

Quali interventi nelle scuole prevedete per il futuro? "Investiremo sul patrimonio scolastico che conta 35 edifici tra aule, laboratori e palestre, per una superficie di 176mila metri quadrati, paragonabile a un campus universitario, per il quale destiniamo oltre due milioni di euro all’anno in manutenzione ordinaria".

Quali obiettivi non sono stati raggiunti? "A Forlì l’obiettivo di avere spazi didattici sufficienti per le superiori è stato conseguito: dobbiamo completarlo a Cesena, Forlimpopoli, Cesenatico e Savignano".

La Provincia è percepita come un’istituzione distante. In che modo pensa di renderla più vicina ai cittadini e più visibile nelle decisioni sul territorio? "In questi anni abbiamo riportato la Provincia al centro delle politiche territoriali capace non solo di svolgere le proprie funzioni, ma di promuovere coesione e progetti di rete per tutto il territorio. Stando vicino ai Comuni, come abbiamo fatto e faremo, la Provincia torna ad essere riconosciuti anche dai cittadini"

Si parla della chiusura della sede provinciale di Cesena e della vendita dell’immobile. "La sede di Cesena non è strategica. È una postazione di lavoro, non uno sportello di servizi per i cittadini".

Ritiene che l’esito delle provinciali sia scontato? "Guardi, in questi giorni ho la testa solo al referendum".

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© il Resto del Carlino