Segnano i gol con i rivali a terra: i mister si ‘restituiscono’ le reti
A sinistra, nel cerchio, il portiere a terra nel primo tempo. A destra, i soccorsi in campo
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Zola Predosa, 18 marzo 2026 – Una partita così non si era mai vista: due squadre di calcio giovanile si sono restituite i gol subiti perché in entrambe le occasioni c’erano giocatori a terra. È di appena una decina di giorni fa il non-gol in Serie B del centravanti della Reggiana, Tommaso Fumagalli, che contro il Sudtirol vedendo il portiere Alessio Cragno infortunato ha deciso di non siglare la facile rete dell’ipotetico pareggio, spedendo invece la palla in fallo laterale per consentire ai medici di soccorrere l’estremo difensore.
Cos’è successo a Zola Predosa
Quella andata in scena al centro sportivo nel territorio di Zola Predosa, sede del Ponte Ronca – che ha visto negli 80’ di gioco ben due gesti di fair play, scambiati fra i padroni di casa del Ponte Ronca e gli ospiti del Barca Reno –, resterà negli annali e la Figc potrebbe premiare i due allenatori. Nella 20esima giornata del campionato interprovinciale, categoria under 16 (in campo si sfidavano ragazzini classe 2010), ha vinto davvero la sportività. Tutto comincia al 39esimo minuto del primo tempo, quando il portiere del Barca Reno, C.B., durante un’uscita aerea viene colpito con una ginocchiata sulla tempia e cade a terra. Nel proseguo dell’azione, però, il Ponte Ronca – ultimo in classifica – segna comunque il gol che vale il momentaneo 3-1 tra le proteste degli avversari e del pubblico. L’estremo difensore viene portato fuori dal rettangolo di gioco e a sorreggerlo c’è anche un avversario. Il padre medico ha verificato le condizioni, non ritenendo necessario il trasporto in ospedale. Sono stati, però, attimi di paura per le conseguenze dello scontro. L’arbitro ha poi convalidato il gol, ma in quel momento la gara è entrata nella storia sportiva.
Restituito il maltolto
L’allenatore del Ponte Ronca, Andrea Costantino, infatti, ordina ai suoi giocatori di fare segnare il Barca Reno, senza difendere, tra gli applausi degli spettatori. Si va negli spogliatoi così sul 3-2. A metà della ripresa, poi, verso il 25esimo minuto, succede l’impensabile. L’attaccante del Barca Reno finisce a terra in un contrasto di gioco, dopo aver subito una contusione, e la difesa dei padroni di casa decide di sospendere l’azione per soccorrerlo. Ma gli ospiti proseguono e segnano, senza fatica. Il mister degli ospiti, Davide Barbieri, non ha esitato un secondo – nonostante le velleità di classifica del suo team, che puntava ancora al secondo posto nel ranking, utile per agguantare i playoff – nel restituire il maltolto e fare segnare gli avversari. Così dal precedente 4-3 per il Ponte Ronca, si è passati al definitivo 5-3. “Per me è stato tutto naturale, noi nel settore giovanile prima che allenatori siamo educatori – spiega il 29enne Barbieri –. C’era stata un’ingiustizia in campo e vincere così non avrebbe avuto senso”.
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