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Confiscati beni per 36,5 milioni all’imprenditrice

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28.02.2026

Patrizia Gianferrari è originaria di Sassuolo. Nei suoi confronti disposta anche la sorveglianza speciale per quattro anni

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Un patrimonio da 36 milioni e mezzo di euro andrà definitivamente nelle mani dello Stato: un sistema di società attive nel commercio di materie plastiche e ferrose, altre nel settore immobiliare, oltre a una villa con piscina, denaro e preziosi. Un tesoro su cui è scattata la confisca su disposizione del tribunale di Bologna: le società erano intestate a terzi, ma la loro titolarità è stata ricondotta a Patrizia Gianferrari, che li gestiva di fatto con i due figli ed erano usate per avere finanziamenti impiegati per spese personali. La donna, nata a Sassuolo, 60 anni, residente in provincia di Como e in passato a Castellarano, ora si trova in affidamento ai servizi sociali. Le proprietà erano state raggiunte da un sequestro nel luglio 2025, eseguito dal Gico della Finanza di Bologna. Più della metà della vita della donna, circa 35 anni, è stata contrassegnata da numerosi illeciti nel territorio nazionale. Dal 1990 si susseguono condanne per assegni a vuoto, bancarotta fraudolenta, truffa ed evasione. Figurano falsità in testamento e truffa a un antiquario modenese nel 1999, dal quale comprò cinque quadri per 120 milioni di lire pagando con assegni falsi. "Diede vita a un sistema imprenditoriale illecito per perpetrare truffa, bancarotta fraudolenta e documentale e per tutelare i beni dalle aggressioni giudiziarie", scrive il tribunale. Nel 2021 fu condannata per associazione a delinquere a 4 anni in Appello in un processo celebrato in primo grado a Reggio su una maxi frode dell’acciaio che vide coinvolto anche Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco di Palermo e boss mafioso Vito. Per lei è scattata la sorveglianza speciale per quattro anni, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza: "Nonostante le sanzioni penali gode di un tenore di vita sproporzionato al proprio reddito - rilevano i giudici – tanto che ha fissato la residenza in un rinomato golf club in provincia di Como".

Ecco l’elenco dei beni confiscati. Intero capitale sociale e compendio aziendale delle seguenti società: Sc company srl con sede a Milano; Mercurio sistemi e servizi srl di Sassuolo, immobiliare San Marco di Castellarano, Kf srl di Milano, immobiliare Fenice srl di Sassuolo, immobiliare Le Corti di Ferrara, Alpha srl di Carpi, Ea energia srl di Milano, Pcg srl di Milano, Al.ba srl di Milano, Ri.an di Milano; Inline srl di Milano. Poi la casa di Castellarano in via don Reverberi 25, le somme già sequestrate su diversi conti correnti, il contenuto di quattro cassette di sicurezza di cui due a Milano, una a Riccione e una Castellarano.

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