menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Le lacrime del sindaco per la morte dell’assessore Giorgio Rossi: «Il mio migliore amico»

12 0
12.07.2026

«È il mio migliore amico. Gli voglio tanto bene. Non lo dimenticherò mai». Roberto Dipiazza fa fatica a parlare. Il nome di Giorgio, il suo amico Giorgio, gli si ferma in gola, nella voce rotta dalle lacrime. Il dolore e lo smarrimento di non poter più chiamare quel numero che chiamava ogni mattina, da quasi trent’anni. «Con lui abbiamo fatto la Grande viabilità, le Rive, ma soprattutto tante discussioni... Qualche volta mi faceva arrabbiare, ma mai sul serio, e sempre facendo subito pace. Era il mio migliore amico, un fratello», sussurra il sindaco. «Gli voglio tanto bene, non lo dimenticherò mai».

È morto a 78 anni in ospedale dove era ricoverato da due settimane a causa di una caduta. Esponente moderato del Centrodestra, era sceso in campo nei primi anni 2000 con Dipiazza. Guardava sempre al futuro: «Ho una sfilza di progetti sospesi»

La notizia della scomparsa di Rossi coglie tutti sgomenti. I politici, i colleghi, gli amici, gli avversari. I dipendenti del Comune, abituati a trovarlo già alla sua scrivania quando arrivavano in ufficio. I cittadini che non seguono la politica, ma ricordano l’assessore per la sua cultura, la sua risposta impertinente, il suo amore per la città.

«Con la morte di Giorgio Rossi, la città di Trieste e l’intera Regione perdono un amministratore appassionato e un punto di riferimento per la comunità», così il presidente Massimiliano Fedriga, che a nome di tutta la giunta regionale esprime «le più........

© Il Piccolo