menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

L'editoriale/Il nuovo patto che cambia l’Unione

19 0
11.02.2026

Il momento internazionale è delicato: ormai sembra una frase fatta e piuttosto noiosa, ma è sempre più chiaramente così. L’Italia e il suo governo in questo contesto si muovono e ne devono tenere conto, anche se, a voler essere obiettivi, molti non se ne rendono conto né nella maggioranza, né nell’opposizione. Eppure le novità non mancano: il nuovo tipo di collaborazione che si sta costituendo fra Roma e Berlino (non parliamo di asse, che è un termine che porta male) rientra nelle risposte che le classi dirigenti europee stanno costruendo per gestire questa fase di confusione nella geopolitica dominata dalle pulsioni di neo imperialismi grandi, meno grandi e decisamente piccoli.

L’intesa trovata fra Giorgia Meloni e Friedrich Merz sembra essere qualcosa di più di uno dei tanti giri di valzer che, nella politica internazionale come in quella europea, non sono certo una eccezione: si tratta della convergenza intorno alla consapevolezza che l’Europa deve fare un salto di qualità, perché ciò è richiesto da una congiuntura internazionale complessa. I due paesi hanno in parallelo una storia di ricostruzione e di successo dopo la tragedia dei totalitarismi e della Seconda Guerra Mondiale. Nonostante il peso storico differente delle loro storie economiche, hanno entrambi saputo essere protagonisti di un miracolo economico che li ha collocati nel G7. Una vicenda abbastanza diversa da quella dei........

© Il Messaggero