Kimi, il super predestinato: Verstappen e Hamilton lo incoronano con ammirazione, rispetto ed affetto
È già un principe del volante. Ma sembra destinato a diventare un re. Anzi, un imperatore. Per capirlo basta vedere come lo trattano i sovrani veri, i piloti più vincenti di tutti i tempi che sono ancora in attività. Difficile trovare qualcun altro fenomeno capace di attrarre tanta ammirazione ed affetto, rispetto e simpatia. Sabato, pur dovendosi inchinare al teenager per soli 43 millesimi di secondo, Max Vertappen sembrava aver fatto la pole tanto era lo slancio ed il sorriso con cui era balzato a fare i complimenti a Kimi. Certi campioni sanno esattamente lo spessore di un’impresa e l’olandese era consapevole di cosa servisse per essere andato più veloce di lui.
Non su un tracciato normale con tanto di vie di fuga, ma nel budello del Principato dove i guardrail sono sempre li pronti a darti un ceffone. La musica è cambiata in meglio la domenica. Al posto dello spigoloso super Max, che è dolce solo con la freccia tricolore, c’era sua maestà Hamilton, l’unico driver al mondo ad aver dominato più di cento gran premi e conquistato oltre cento pole. Lewis si è sbrigato a scendere dalla sua Ferrari e, senza curarsi di alcuno, è andato dritto verso la sua ex monoposto per complimentarsi sinceramente con il nuovo asso.
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