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Georgiano morto al Cpr nel 2020: assolto Simone Borile, l’imputato padovano gestore del centro

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15.06.2026

Si è chiusa con due assoluzioni in primo grado la lunga vicenda giudiziaria legata alla morte di Vakhtang Enukidze, cittadino georgiano deceduto nella notte tra il 17 e il 18 gennaio 2020 all’interno del Cpr di Gradisca d’Isonzo.

Lo ha stabilito nei giorni scorsi il giudice Francesco Scifo del tribunale di Gorizia, al termine di un dibattimento durato oltre tre ore. Ad essere prosciolti sono stati Simone Borile, direttore della coop padovana Ekene (già Edeco), incaricato della gestione del centro, e Roberto Maria La Rosa, in servizio quella notte al centralino.

La questione del citofono

Il processo, durato sei anni, si è concentrato a lungo sulla questione del citofono presente nelle stanze della struttura, dispositivo che avrebbe dovuto permettere agli ospiti di segnalare emergenze al personale addetto alla sorveglianza delle telecamere.

Un tema tornato più volte al centro delle udienze, anche grazie alla testimonianza di Giovanni Colmayer, colonnello del Genio aeronautico che aveva partecipato ai collaudi........

© Il Mattino di Padova