Il titolare della “Folperia” in piazza dei Frutti a Padova: «Così siamo diventati un fenomeno social»
Vulcanico, dinamico e sempre alla ricerca di quel dettaglio in più per soddisfare i suoi clienti, da anni imperversa in piazza della Frutta, proprio davanti al Canton delle Busie. È il segno distintivo della “Folperia” di Massimiliano Schiavon alias Max, che allieta i pomeriggi degli avventori padovani e dei molti turisti con il suo caratteristico prodotto: il polpo, detto folpo dai padovani.
Dal 1977 l’attività street food prima dei genitori Guido e Drusilla oggi dei figli Massimiliano e Barbara Schiavon è cresciuta, diventando perfino internazionale, restando però fermamente attaccata alla tradizione e alle ricette originarie, perché il folpo allo scottadito non si cambia. Di anno in anno la “Folperia” all’ombra di Palazzo della Ragione, ha saputo cogliere le sfumature di una città che a poco a poco, è diventata sempre più contemporanea e capace di reggere il confronto con le classiche mete del turismo.
A far entrare nel nuovo millennio la “Folperia” sono stati i social, che l’hanno trasformata in un chiosco 4.0: oggi il folparo è una tappa fissa, mai lasciare Padova senza aver assaporato i famosi spunciotti.
Massimiliano, lei e tutta la sua famiglia avete un osservatorio privilegiato su quello che la gente cerca oggi in centro e su come siano cambiati i gusti. Cosa avete notato di diverso negli ultimi........
