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Cineteca Milano, gli Indiana Jones della settima arte fra restauri titanici e tesori da salvare più antica d’Italia

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22.01.2026

Il lavoro di restauro dalla pellicola al digitale: una “missione” per la Cineteca Milano

Milano, 22 gennaio 2026 – Diecimila titoli, degli oltre 40mila conservati qui, raccontano i primi 30 anni di cinema. Molte sono copie uniche al mondo. Il viaggio nel cuore di Cineteca Milano, la più antica cineteca italiana, parte dai laboratori di viale Fulvio Testi, nella ex Manifattura Tabacchi.

Si restaurano pellicole antiche, si lavora sul cinema moderno: dal 2015 al 2025 sono una cinquantina i film restaurati, centinaia le digitalizzazioni e, una volta concluso il “salvataggio“, comincia tutta la parte di valorizzazione e diffusione, dai festival alle mostre, fino alle scuole, per arrivare all’obiettivo: consegnare questi tesori ai posteri.

L’ultima impresa si chiama Messalina, un film di Enrico Guazzoni del 1923, che verrà presentato a San Francisco nel mese di maggio. “Abbiamo raccolto tutte le pellicole esistenti al mondo: due erano qui, una era stata depositata da Comencini; sono arrivati frammenti da Bologna e Roma, dai russi abbiamo recuperato pure le didascalie e così siamo riusciti a ricostruire il film nella sua assoluta integrità – racconta Matteo Pavesi, direttore Cineteca Milano –. Fu sottoposto a diverse censure in Italia e anche all’estero, ma viaggiò........

© Il Giorno