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Cremona, Il BonTà & Gusto Divino celebra la tradizione della cucina italiana

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17.02.2026

"il BonTà & Gusto Divino"

Cremona, 17 febbraio 2026 - E' un viaggio sensoriale tra materie prime d'eccellenza e segreti artigiani, un che celebra l'enogastronomia italiana e l'identità della nostra tavola.

Appuntamento dal 21 al 23 febbraio nei padiglioni della Fiera di Cremona con una nuova edizione di "il BonTà & Gusto Divino", la manifestazione dedicata alla tradizione italiana e alla nostra cucina che proprio lo scorso dicembre è stata riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Dagli stand agli eventi, la kermesse, che nella passata edizione ha visto la presenza di oltre diecimila visitatori, accompagnerà i visitatori in un viaggio del gusto grazie alla partecipazione di 150 espositori provenienti da tutta Italia, dai sapori intensi del Nord alla ricchezza delle tradizioni del Sud, passando per il patrimonio gastronomico del centro.

“I 10 mila visitatori registrati lo scorso anno confermano come le nostre eccellenze e le tradizioni enogastronomiche rappresentino una leva fondamentale di promozione culturale per l’intero territorio - dichiara il sindaco di Cremona, Andrea Virgilio - In questo senso, BonTà & Gusto Divino – che quest’anno celebrerà anche il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Immateriale dell’Umanità – è l’esempio concreto del grande lavoro svolto da CremonaFiere, capace di far crescere la manifestazione, renderla sempre più attrattiva e consolidare il nome di Cremona nel panorama fieristico nazionale e internazionale".

Ogni espositore racconta un pezzo di territorio: dalle marmellate artigianali all'olio capace di esaltare la semplicità di un tarallo, dalla complessità aromatica del cioccolato alla delicatezza della pasta fresca. È un coro di voci che include miele, spezie, agrumi, conserve, salumi e altri prodotti gastronomici, offrendo una panoramica completa sulla biodiversità che rende unico il nostro Paese. Il viaggio dei sapori si apre anche agli estimatori dei nettari e dei luppoli, con un'intera area dedicata alle birre artigianali, mentre un ricco calendario di masterclass accoglierà gli amanti del vino in uno spazio pensato per l'ascolto e la scoperta nell’area Gusto DiVino, con le migliori etichette di tutta Italia.

Nel contesto di il BonTà & Gusto Divino 2026 verrà conferito il Premio BonTà all’Associazione Il Fiocco di Cremona, realtà di volontariato impegnata al sostegno ambientale, umano e animale della comunità locale. Tra le iniziative più significative, l’associazione promuove la raccolta dei tappi di sughero, un progetto che unisce etica sostenibile e solidarietà: il riciclo del sughero contribuisce infatti al finanziamento del servizio di ambulanze veterinarie, attive sul territorio per il soccorso degli animali in difficoltà.

Il cuore pulsante della manifestazione sarà il "Taste", l’area dedicata alla ristorazione e ai sapori della tradizione italiana, dove è possibile degustare eccellenze locali e assistere all’arte dell’abbinamento, con un’esperienza gourmet a 360 gradi. Il percorso enogastronomico intreccia arte e cultura, invitando i partecipanti a scoprire l’identità locale attraverso eventi ed esperienze che trattano il cibo come forma d’arte. Dimostrazioni, degustazioni guidate e incontri con produttori e chef permetteranno di conoscere ingredienti, storie e passioni che rendono unica ogni specialità italiana.

Il calendario degli eventi

Anche questa edizione propone un palinsesto di eventi per conoscere di ciò che mettiamo in tavola. Nell'Area Eventi e in quella Masterclass, due palcoscenici dedicati alla scoperta e all’approfondimento enogastronomico.

Ad aprire il palinsesto, sabato 21 febbraio, una tavola rotonda che vedrà confrontarsi istituzioni ed esperti sul valore economico e sociale delle eccellenze del territorio che hanno portato la cucina italiana ad essere candidata come patrimonio immateriale dell’umanità Unesco Un momento importante sarà il conferimento ufficiale a Cremona del titolo di "Città del Formaggio” da parte di Onaf (Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio). Nel pomeriggio sempre Onaf condurrà una sessione di analisi sensoriale dove i visitatori impareranno a riconoscere, attraverso la degustazione, le sfumature delle Dop casearie lombarde, guidati da maestri assaggiatori che sveleranno i segreti della stagionatura attraverso l’uso dei cinque sensi.

Il viaggio continua con focus sulle icone del gusto regionale. Nell'appuntamento “Cremona, terra di salame”, l’attenzione si sposterà sulla peculiare consistenza a grana grossa e sul sapore intenso e speziato del Salame Cremona Igp, un prodotto locale che racchiude in sé una storia millenaria di influenze culturali e sapienza norcina. Per gli amanti del vino, il Consorzio Valtènesi curerà il “Viaggio tra Doc e Docg lombarde”, una masterclass dedicata alla scoperta della finezza dei rosati e dei rossi del Garda e delle altre denominazioni storiche della regione, spiegando come ilmicroclima lacustre e la composizione del suolo influenzino direttamente le note floreali o speziate nel calice.

La manualità sarà invece la protagonista dei corsi di pasta fresca: sotto la guida di esperti cuochi si potrà apprendere le tecniche della tiratura della sfoglia e i segreti dei ripieni tradizionali. Si tratta di sessioni pratiche gratuite, accessibili su prenotazione, pensate per chi desidera riportare nella propria cucina i gesti della tradizione. L’iniziativa nasce dalla promozione della Strada del Gusto del primo Festival delle paste ripiene.

Non poteva mancare un evento dedicato alla pasticceria una vera e propria immersione tra le consistenze friabili della Sbrisolona e la morbidezza degli altri dolci identitari della città dei Gonzaga, con degustazioni che mettono in risalto l'uso sapiente dello zucchero e delle farine nobili.

A suggellare il legame tra enogastronomia e territorio saranno gli appuntamenti “I Tesori del Po”, uno spazio in cui saranno protagonisti prodotti rari come il tartufo nero pregiato e il bianchetto del Po, insieme alla semplicità della tradizione antica dei pesciolini fritti. 

a narrazione del gusto si arricchisce con "Lombardia, terra di successi", un ciclo di incontri celebrativi dove il volto umano dell'impresa agricola diventa protagonista. Attraverso le testimonianze dirette di imprenditori che hanno saputo innovare senza tradire le radici, verranno svelati i percorsi che portano al riconoscimento internazionale. Tra le storie più attese spicca quella dei fondatori di Cascina Cigolina, realtà riconosciuta a livello internazionale per l’eccellenza delle sue carni: negli ultimi anni l’azienda ha trionfato alla prestigiosa World Steak Challenge, una delle competizioni più autorevoli al mondo per la carne, aggiudicandosi due medaglie d’oro e una d’argento nelle categorie Wagyu e controfiletto e arrivando ripetutamente sul podio tra i migliori produttori globali.

Radici e calici in viaggio tra le Masterclass

L'Area Masterclass ospita un ciclo di appuntamenti gratuiti dedicati al vino, pensati come momenti di approfondimento, racconto e degustazione guidata. Le masterclass sono un'opportunità di entrare in contatto diretto con produttori provenienti da diverse regioni italiane, accomunati dall'attenzione alla qualità e al legame con il territorio.

Dal Piemonte arriva l’esperienza di Poderi Moretti, realtà storica delle Langhe, che interpreta con eleganza e coerenza i grandi vitigni piemontesi, con un approccio che unisce tradizione familiare e sensibilità contemporanea. Sempre dal Piemonte, l’Azienda Agricola Alciati porta in fiera una visione profondamente artigianale del vino, legata alla valorizzazione del territorio e a una viticoltura attenta, rispettosa e identitaria. L’Umbria è rappresentata dall’Azienda Colle Ciocco, che propone una masterclass dedicata al vitigno autoctono di Montefalco, con uno sguardo approfondito su una delle aree più vocate del centro Italia. Un racconto che intreccia storia, caratteristiche pedoclimatiche e potenzialità espressive di un vitigno simbolo del territorio. Dalla Basilicata, Vini Dragone accompagna i partecipanti alla scoperta di una viticoltura eroica e autentica, fortemente influenzata dall’ambiente e dalla cultura locale. I suoi vini raccontano un Sud meno scontato, fatto di altitudini, escursioni termiche e grande personalità. Chiude il viaggio Vigne Centro Sardegna, portavoce di una Sardegna interna e meno conosciuta, dove il vino è espressione diretta della terra e delle sue tradizioni più antiche. Una testimonianza preziosa di biodiversità, vitigni autoctoni e pratiche agricole che resistono al tempo.

Dai padiglioni della Fiera alla città

La manifestazione "il BonTà & Gusto Divino” non resta confinata all'interno dei padiglioni fieristici, ma abbraccia il territorio con l'iniziativa "il BonTà in Tavola", trasformandolo in un ristorante diffuso, coinvolgendo attivamente il tessuto urbano e i ristoratori locali nella creazione di piatti e menù tematici. Ogni ricetta sarà un omaggio alle eccellenze regionali, preparata attorno ai prodotti Dop e Igp lombardi, invitando cittadini e visitatori a sedersi a tavola per scoprire il talento degli chef cremonesi.  

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