Gerola Alta, semisepolto dalla neve dopo la valanga riesce a chiamare i soccorsi: salvato in ipotermia
Le ricerche dell'escursionista in zona Gerola Alta (Anp)
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Gerola Alta, 21 febbraio 2026 – Il tempismo nel lanciare l’allarme, la puntualità dei soccorsi.
Si ricorderà a lungo di questo sabato 21 febbraio un escursionista di 59 anni, travolto da una valanga mentre si trovava sulle Alpi Orobie, impegnato in una passeggiata nella zona del pizzo Tre Signori, in Valtellina, al confine con la provincia di Bergamo.
L’uomo era a quota 2.400 metri di altitudine quando, in tarda mattinata, dal versante valtellinese del monte si è staccata una valanga, che l’ha colpito in pieno. L’escursionista, salito da Ornica (Bergamo) e dalla Val Biandino, in Valsassina (Lecco), pur semisepolto, è riuscito a chiamare i soccorsi, lanciando l'allarme alle 12.23.
Imponente la task-force accorsa per trarre in salvo il 59enne. Sul posto, infatti, sono intervenuti i velivoli di EliBergamo ed EliBrescia, due militari del Soccorso alpino della Guardia di Finanza e i tecnici del Corpo nazionale del soccorso alpino della Stazione di Morbegno.
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L'uomo è stato trasportato con un elicottero di Areu all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo, in codice giallo, indice di media gravità, perché in stato di ipotermia.
Resta alto, date anche le condizioni climatiche, con un innalzamento generalizzato delle temperature, il pericolo valanghe di grado 4 forte, in una scala europea di cinque gradini, su alpi Retiche, Orobie, gruppo montuoso dell'Adamello e Prealpi Lecchesi.
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