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Milano-Cortina, si chiudono i Giochi: “Un’Olimpiade da 30 e lode”. Malagò: “Standing ovation dal Cio”

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22.02.2026

Il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò

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Milano, 22 febbraio 2026 – Si concludono oggi le prime Olimpiadi diffuse (Milano-Cortina) della stroia e il riscontro è più che positivo. Tanto che l'assemblea del Cio, che domenica mattina si è riunita a Milano per una serie di adempimenti, “ha tributato una standing ovation” alla Fondazione Milano Cortina 2026, dimostrazione di come, nonostante le difficoltà e i ritardi, alla fine l'Italia sia riuscita a mostrare il volto migliore in un grande spot per il Paese non solo a livello sportivo.  

“Si sono alzati tutti in piedi, non mi sembra una cosa banale”, ha raccontato il presidente del Comitato, Giovanni Malagò, E poi ha aggiunto di essere “particolarmente orgoglioso. Quando le cose vanno bene tutto passa in secondo piano, anche la stanchezza. Per ventotto giorni mi sono vestito come voi, mi sento parte di voi”.

A confermare le sensazioni positive è stato proprio il presidente del comitato organizzatore: “Qual è la mia risposta a chi non voleva i Giochi? Sono gli atti, i risultati. Sono stati anni complicati - ha voluto ricordare -, non ci giriamo intorno, non ci siamo nascosti dietro agli alibi. La stragrande parte degli italiani credeva in questo progetto, spesso si sente di più chi ha qualcosa contro. Penso che sia stato uno spot formidabile del nostro Paese. Ci sono due soggetti che non sono stati sufficientemente nominati: il primo riguarda due Ministeri, quello degli Interni e della Difesa, ci hanno dato un gran supporto. Poi ringrazio Christophe Dubi (Olympic Games Executive Director), senza di lui questi Giochi non avrebbero avuto questo successo”.

Sulle polemiche, invece, Malagò non è voluto entrare nel merito: “No, non mi sento dire che ce ne sono state troppe, direi in linea con quello che sono le normali vicende che riguardano il nostro Paese. Più la cosa è grossa, più c'è eco se qualcuno vuole fare polemica. Non mi lamento di questo, nel modo più assoluto. Credo che la squadra sia sempre stata riconosciuta oggettivamente con le sue competenze, poi sugli aspetti esogeni ci vuole tanta pazienza”.

Soddisfatto anche l'amministratore delegato Andrea Varnier: "Sono stati i primi Giochi diffusi, un modello di cui siamo orgogliosi pionieri, abbiamo dato prova che questo può essere un modello che può funzionare, eravamo su un'area gigantesca di oltre 22mila chilometri quadrati”.

Buonfiglio: “Olimpiade da 30 e lode”

Entusiasta anche il n.1 del Coni, Luciano Buonfiglio. “È stata un'Olimpiade da 30 e lode. Trenta sono le medaglie e la lode perché ha funzionato tutto. Sono sempre più convinto che abbiamo prodotto un entusiasmo diffuso grazie a un'ottima organizzazione e, soprattutto, grazie alle prestazioni e alle medaglie dei nostri atleti. È stato un continuo evolversi di entusiasmo, abbiamo mostrato la nostra capacità organizzativa, la nostra capacità di fare sistema sportivo. Se mettiamo insieme i risultati di Parigi 2024 e Milano Cortina 2026 - ha aggiunto - siamo tra i primi quattro Paesi al mondo. Questo non nasce per caso”, ha ribadito.

Dopo aver sottolineato la vicinanza del governo alla macchina olimpica, Buonfiglio non si è sbilanciato su una nuova possibile candidatura italiana. “Un passo per volta. Una candidatura deve essere concordata e condivisa da governo, istituzioni cittadine e regionali, e anche da Sport e Salute. Non possiamo permetterci di fare solo sogni, per realizzarli bisogna farli a occhi aperti. Laddove ci fosse condivisione - ha concluso - cercherò di impostare questo lavoro”.

Meloni: “Emozioni indimenticabili”

“Le Olimpiadi ci hanno regalato emozioni indimenticabili e un orgoglio che accompagnerà l'Italia ancora a lungo. Grazie ai nostri atleti, che con talento, sacrificio e spirito di squadra hanno fatto risuonare il nome dell'Italia nel mondo con risultati straordinari”. Così, sui social, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Un ringraziamento sincero va a tutte le donne e gli uomini impegnati nell'organizzazione dei Giochi, ai volontari e a quanti, nelle Forze dell'ordine, nel soccorso sanitario e nei servizi pubblici, hanno lavorato con dedizione per garantire sicurezza, efficienza e offrire al mondo un'immagine di bellezza e competenza che ha dato lustro all'intera Nazione”, ha proseguito  la premier. "Ora lo sguardo è già rivolto ai prossimi protagonisti: saremo al fianco dei nostri atleti paralimpici, pronti a tifare ancora Italia", ha concluso Meloni.

Fontana: “Il sogno che diventa realtà”

Molto soddisfatto anche il governatore lombardo Attilio Fontana: “Grazie a tutti quelli che ci hanno creduto. Il sogno che diventa realtà, come nella più bella delle favole. E poi l’orgoglio di essere il presidente della Regione che, insieme al Veneto, più di ogni altro soggetto istituzionale ha fortemente voluto questo evento. Un evento che ha scritto per sempre la storia del nostro Paese e della nostra Lombardia”.

Il record 30 medaglie

Mai eravamo riusciti a vincere così tante medaglie alle Olimpiadi invernali. Per gli azzurri un bottino record da 30 podi. L'Italia ha chiuso oggi, domenica 22 febbraio, al quarto posto, dietro i Paesi Bassi, gli Usa e la Norvegia, sempre protagonista. Abbiamo piazzato atleti tra i migliori tre in una decina di sport. 

Il Cio premia l’Italia

Premi all’Italia anche da parte del Cio. L'ordine olimpico in oro, la più alta onorificenza del Comitato olimpico, è stata conferita al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e alla Premier Giorgia Meloni. L'ordine olimpico in argento è stato invece assegnato ai ministri Abodi, Salvini e Giorgetti, nonché ai rappresentanti di Simico, enti locali e Fondazione. E allo stesso Mattarella è andato anche il ringraziamento di Buonfiglio: “Vogliamo ringraziare il Presidente Mattarella che è sempre stato presente, affettuoso e competente in tutti gli incontri. Vogliamo dedicare agli 80 anni della Repubblica questa Olimpiade straordinaria e storica”.

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