Alessandro Livraghi bloccato in Thailandia: i tempi si allungano. E sul web spuntano gli sciacalli del biglietto
Alessandro Livraghi; a destra, Jomtien Beach, la località in cui è bloccato
Per approfondire:
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Le difficoltà
«Qualcuno che ha seguito le indicazioni della Farnesina è riuscito a rientrare – racconta – ma la maggior parte delle persone è ancora qui». La sua partenza, inizialmente prevista per domenica 15 marzo con la compagnia Qatar Airways, è saltata: i voli risultano tutti annullati e le nuove partenze proposte slittano almeno al 17 marzo 2026.
Nel frattempo il lodigiano sta cercando altre soluzioni. «Sto provando a vedere se riesco a trovare un volo con Oman oppure con compagnie cinesi – spiega – ma i prezzi restano sempre intorno ai 2000 euro». L’idea di spostarsi a Bangkok, però, non lo convince: «Non ci penso proprio, sto sentendo di troppi disagi».
Le alternative
Le compagnie aeree continuano a modificare gli operativi e a proporre soluzioni alternative, ma senza certezze. «Ci parlano di partenze rimandate e di un risarcimento di circa 600 euro con hotel pagato – riferisce – ma c’è davvero grande incertezza. Con Emirates, Qatar ed Etihad è tutto un continuo “parto, non parto”».
L’unico volo che, al momento, sembra garantito sarebbe quello del 18 marzo operato dalla compagnia cinese Hainan Airlines, con un costo di circa 1390 euro. Una soluzione però tutt’altro che semplice: il viaggio prevede due scali e una durata complessiva di circa 42 ore.
Gli “sciacalli”
A complicare ulteriormente le cose c’è anche la giungla delle prenotazioni online. «Su alcune piattaforme internet venivano proposti voli a 14mila baht, ma quando selezionavi il sito di prenotazione il prezzo saliva a 70mila baht». Con il cambio attuale – circa 36,40 baht per un euro – la differenza è tutt’altro che trascurabile.
Il 61enne lodigiano Alessandro Livraghi si trova bloccato nel luogo di villeggiatura in Thailandia
Nel frattempo i giorni di permanenza in Thailandia continuano ad aumentare. Se la partenza dovesse davvero slittare al 17 marzo, il lodigiano sarebbe costretto ad aggiungere dodici giorni di albergo a sue spese.
La scelta
La vicenda si inserisce in una situazione più ampia che riguarda molti italiani presenti nel Paese asiatico. Nei giorni scorsi la Farnesina aveva inviato ai connazionali un link via WhatsApp per acquistare i biglietti dei voli disponibili, ma all’aeroporto alcuni passeggeri hanno scoperto che i posti erano inferiori ai biglietti venduti, rimanendo così a terra e dovendo cercare sistemazione negli hotel di Bangkok.
Per questo Livraghi ha preferito non muoversi dalla località in cui si trova, evitando ulteriori spostamenti e disagi. Ora resta in attesa di capire se nelle prossime ore si libererà un posto su altri voli o se dovrà prenotare quello del 18 marzo.
«Spero di trovare altre soluzioni – conclude – o magari in una riapertura del Qatar. Sto aspettando una data certa».
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