Inchiesta Hydra, Rosalia Brasacchio indagata per spaccio. Chi è la consigliera comunale di Cologno Monzese, incastrata dal pentito Gioacchino Amico
Rosalia Brasacchio, avvocata monzese di 48 anni e consigliera comunale di Cologno Monzese
Per approfondire:
Articolo: Chi è Gioacchino Amico, il pentito del processo Hydra fotografato con la premier MeloniArticolo: Assente in aula da un anno. Richiamata la consigliera: "Ho avuti problemi, tornerò"Articolo: Hydra, processo alla mafia lombarda: il nuovo pentito Gioacchino Amico contro i boss al Nord, “in libertà c’è gente molto feroce”Ricevi le notizie de Il Giorno su Google
SeguiciCologno Monzese (Milano), 17 aprile 2026 – Rosalia Brasacchio, avvocata monzese di 48 anni e consigliera comunale di Cologno Monzese con la lista civica "Avanti con Rocchi sindaco", è indagata dalla Dda di Milano per detenzione a fini di spaccio di droga con l'aggravante mafiosa. Stando a quanto risulta, nella mattinata di giovedì 16 aprile, l'abitazione della donna a Cologno è stata perquisita dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano su delega dei pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, titolari dell'inchiesta Hydra sulla presunta alleanza in Lombardia tra emissari delle tre organizzazioni mafiose Cosa nostra, 'ndrangheta e camorra.
Rosalia Brasacchio convive col compagno accusato di associazione mafiosa
Il compagno sotto accusa
L'appartamento perquisito è lo stesso in cui si trova ai domiciliari Giancarlo Vestiti, compagno di Brasacchio, ritenuto uno degli emissari di punta del clan camorristico Senese nell'Hydra lombarda. In sintesi, i due sono accusati di aver preso parte a due cessioni di ingenti quantitativi di hashish in concorso con Gioacchino Amico, altro uomo di punta dei Senese al Nord e in passato legato a Fratelli d'Italia. Ed è stato proprio Amico, che lo scorso 3 febbraio ha avviato un percorso di collaborazione con i magistrati, a tirare in ballo i due.
Approfondisci:
L’alleanza Cosa Nostra, 'ndrangheta e camorra in Lombardia: via al maxi processo
Le rivelazioni di Amico
"Il Vestiti - ha messo a verbale Amico - continuò a coinvolgermi in alcuni traffici di stupefacente del tipo hashish e in particolare in tre cessioni di stupefacente, l'ultima delle quali si è conclusa con il sequestro a Caltanissetta e l'arresto di Giuseppe Fecola. Si tratta di cessioni (la prima a giugno 2023, la seconda a luglio 2023 e l'ultima a settembre 2023 in occasione del sequestro), in occasione delle quali ho visionato lo stupefacente a Seregno, poi trasportato da Giuseppe Sorce a Cologno Monzese nelle prime due occasioni (giugno e luglio 2023) presso un box (il primo scendendo la rampa a destra) nella disponibilità di tale Lia (compagna di Vestiti, si tratta di un avvocato che so essere anche un consigliere comunale a Cologno Monzese). Nelle prime due circostanze (giugno e luglio 2023), Sorce è partito con un bus della Flixbus da Milano Lampugnano ed è arrivato a Palermo Stazione Centrale, dove sono andato a prenderlo io".
Gioacchino Amico, 39 anni, ultimo pentito tra gli imputati nell’inchiesta Hydra sulle infiltrazioni delle mafie nel territorio della Lombardia
La perquisizione
Per i pm, da queste dichiarazioni "emergono seri indizi di reità circa la partecipazione di Amico, Sorce, Vestiti e Brasacchio alla condotta delittuosa - commessa in due distinte occasioni nel giugno e nel luglio 2023 - di acquisto, detenzione illecita, trasporto e cessione a terzi di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente del tipo hashish".
Da qui la decisione dei magistrati dell'Antimafia di delegare i militari di via Moscova, guidati dal colonnello Antonio Coppola e dal tenente colonnello Fabio Rufino, per una perquisizione personale e domiciliare di Vestiti e Brasacchio. Stando alle prime informazioni, gli investigatori avrebbero trovato e sequestrato alcuni elementi da approfondire, a riscontro delle rivelazioni di Amico.
WhatsAppFacebookXPrint
© Riproduzione riservata
Tag dell'articolo
drogaMafiaIndaginiPerquisizione'Ndrangheta