Il posteggio abusivo per ncc: blitz dei ghisa in via Gentile, 5 driver sanzionati
Anche ieri mattina c’erano berline scudettate con la scritta Uber sulle fiancate nel posteggio di via Gentile 6
Per approfondire:
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SeguiciMilano – La segnalazione è arrivata la scorsa settimana dai tassisti al tavolo della commissione antiabusivismo. E due giorni fa i ghisa del Nucleo Freccia 1, specializzati nei controlli sul trasporto pubblico non di linea, si sono presentati nell’estrema periferia nord-ovest della città, in un’area a due passi dal Cimitero Maggiore, dopo sopralluoghi e servizi di osservazione che hanno effettivamente confermato la veridicità della "dritta". All’alba, gli agenti del comandante Gianluca Mirabelli hanno passato al setaccio il parcheggio pubblico in via Gentile 6, che, secondo quanto riferito dai conducenti di auto bianche, si sarebbe trasformato da qualche tempo in un vero e proprio posteggio a cielo aperto per berline scudettate di una società di noleggio con un contratto di collaborazione con la multinazionale Uber.
I controlli dei ghisa
In sostanza, quello spazio, dotato anche di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, sarebbe diventato il punto da cui i driver partono per rispondere alle chiamate che arrivano via app, piuttosto che iniziare il loro percorso dalla sede della società e con una corsa già prenotata e segnata sul foglio di servizio. Nel corso delle verifiche, gli investigatori di piazza Beccaria si sono imbattuti in cinque veicoli partiti da rimessa non autorizzata. Stando a quanto risulta al Giorno, gli autisti sono stati sanzionati per la violazione dei commi 1 e 7 dell’articolo 180 del Codice della strada. Il motivo? Mancata esibizione della carta di circolazione.
Cosa è emerso e le conseguenze
Non è finita. I ghisa notificheranno al titolare delle autorizzazioni, una società di stanza in zona Centrale, pure la violazione dell’articolo 85, che disciplina proprio l’attività ncc. Vale a dire: sospensione della carta di circolazione e fermo amministrativo del veicolo per un mese. Inoltre, gli agenti informeranno dell’accaduto i Comuni che hanno rilasciato le singole licenze, affinché le amministrazioni coinvolte possano valutare in autonomia quanto successo per eventuali stop o revoche delle autorizzazioni. Durante il controllo, i vigili hanno accertato la presenza di altre quattro auto in sosta prolungata, pure in questo caso abbinate a licenze emesse da Comuni ubicati fuori dalla provincia di Milano. A tal proposito, sono in corso ulteriori accertamenti sulla stessa società, invitata a fornire la documentazione richiesta entro 20 giorni in vista di eventuali contestazioni.
Alta tensione
Il blitz dei ghisa non può non essere letto come una risposta sul campo ai continui appelli della categoria delle auto bianche, che da tempo chiedono un giro di vite per limitare la presunta "concorrenza sleale" portata avanti da Uber e dai noleggiatori che si sono associati alla società californiana. Una protesta che di tanto in tanto riemerge in superficie come un fiume carsico.
È accaduto l’ultima volta lunedì pomeriggio, quando alcune decine di tassisti si sono dati appuntamento sul lato di piazza IV Novembre della Centrale, in corrispondenza del parcheggio di piazza Duca d’Aosta con alcuni stalli riservati a Uber. È stato necessario l’intervento della polizia per riportare la calma, anche se in serata la tensione sarebbe salita nuovamente sopra il livello di guardia. Lo testimonierebbero due denunce presentate alla Polfer da un cliente e da un autista, che in due momenti diversi hanno riferito di essere stati presi di mira: il primo ha raccontato agli agenti di essere insultato mentre stava aspettando la macchina prenotata via smartphone; il secondo ha spiegato che alcuni tassisti avrebbero prima strattonato i passeggeri che lo stavano aspettando, per poi bersagliare la sua auto con un lancio di uova.
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