Temù, è morta Marisa Cinelli, mamma di Laura Ziliani: fu la prima a non credere all’innocenza delle nipoti
Da sinistra Marisa Cinelli, morta a 85 anni, e la figlia Laura Ziliani uccisa a sua volta dalle proprie figlie nel 2021
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Lunedì a Chiesanuova saranno celebrati i suoi funerali. Nella stessa chiesa dove furono celebrate le esequie di Laura Ziliani, alla presenza delle figlie ora in carcere per il suo omicidio. Era il 17 giugno 2021 quando Marisa Cinelli espressi i suoi dubbi ai carabinieri. E la signora aveva perfettamente ragione. Perché Laura Ziliani non era andata a fare una passeggiata in montagna la mattina dell’8 maggio 2021, come denunciato dalle figlie, ma era stata uccisa in casa la sera prima.
Da sinistra, Laura Ziliani, 55 anni, e le figlie Paola Zani, 19 anni, e Silvia Zani, 27
Marisa dubitò dal primo istante
Era stata stordita con le benzodiazepine, poi strangolata a mani nude e infine sepolta in una buca scavata sulla riva del fiume Oglio a Temù dove venne poi ritrovata l’otto agosto 2021. Secondo Marisa Cinelli, le due nipoti (una terza sorella è completamente estranea ai fatti) erano troppo attente ai soldi, così come il fidanzato della maggiore. Alla signora era stato detto della sparizione di Laura Ziliani da una delle nipoti, Silvia, che le aveva telefonato per chiedere notizie della madre, forse per convincerla che l’ex vigilessa fosse davvero dispersa sui monti.
La signora ha sempre sostenuto che quella mattina Laura Ziliani non doveva uscire. Ha anche spiegato che le nipoti sembravano poco preoccupate della situazione. E infine sosteneva che le sembrava impossibile che Laura si fosse allontanata.
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