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Colpo scudetto dei nerazzurri, l’Inter batte il Como 4-3: doppiette di Thuram e Dumfries

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12.04.2026

Como-Inter

Per approfondire:

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Como, 12 aprile 2026 – Scatto scudetto dell’Inter che sbanca il Sinigaglia battendo il Como con un pirotecnico 4-3 e allunga a +9 sul Napoli – fermato oggi sull’1-1 dal Parma – e a +12 sui “cugini” del Milan, battuti nell’anticipo del sabato 3-0 dall’Udinese. Resta invece con tantissimo amaro in bocca il Como (scavalcato dalla Juventus ora quarta), che ha dominato i primi 44 minuti di gioco, nei quali si è portato sul 2-0 grazie ai gol di Valle e Nico Paz. La rete di Thuram a pochi istanti dall’intervallo ha però improvvisamente riacceso le speranze dei nerazzurri, che a inizio ripresa hanno completato la loro rimonta con la seconda rete di Thuram e la doppietta di Dumfries, che ha prima siglato il 3-2 (al 58’) e poi calato il poker interista al 72’. Frastornato dalla tempesta interista a cavallo tra primo e secondo tempo, il Como ha accusato il colpo ma ha comunque avuto la forza di reagire e ributtarsi avanti nel finale, trovando il colpo del 4-3 con Da Cunha su rigore e colpendo una traversa in pieno recupero con Moreno (in sospetto fuorigioco), senza tuttavia riuscire a rimettere in discussione il risultato.

Le scelte di Fabregas e Chivu

Fabregas punta sul solito 4-2-3-1 a trazione anteriore schierando il quartetto arretrato formato da Van der Brempt, Diego Carlos, Kempf e Valle a protezione di Butez. Perrone e Sergi Roberto sono invece i prescelti per formare la diga davanti alla difesa, con Diao, Nico Paz e Baturina che agiscono sulla trequarti, alle spalle della punta Douvikas. L’Inter di Chivu risponde con il 3-5-2: c’è Sommer tra i pali, con Akanji e Bastoni braccetti ai lati di Acerbi. Dumfries e Dimarco si fanno invece carico delle due corsie laterali, con Barella, Calhanoglu, Zielinski a completare la linea di centrocampo. Davanti, infine, vista l’assenza di Lautaro Martinez per un problema muscolare, Pio Esposito torna titolare al fianco di Marcus Thuram.

Valle e Nico Paz firmano il 2-0 lariano

I padroni di casa partono senza alcun timore reverenziale nei confronti dei nerazzurri e prendono subito in mano il pallino del gioco con il consueto giro palla avvolgente. La partita, resta però nel complesso tatticamente bloccata per i primi 25’, perché l’Inter – che in attacco tenta solo qualche sporadica sortita cercando le punte con lanci lunghi a scavalcare il centrocampo – non concede varchi difensivi. Al 27’, però, la musica cambia e arriva il primo, vero squillo dei lariani che in un fazzoletto di pochi secondi sfiorano il gol prima con Douvikas, anticipato di un soffio da Dumfries su cross di Diao, e poi con Perrone e Baturina che tentano di insaccare il pallone in rete ma non trovano il bersaglio. Il gol dei padroni di casa sembra comunque dietro l’angolo e infatti arriva al 36’ quando Nico Paz tenta la percussione e impegna Sommer che respinge; a rimorchio arriva Valle che con freddezza ribadisce il pallone in rete segnando il suo primo gol in A.

Il vantaggio galvanizza la squadra di Fabregas, che sembra giocare sul velluto e non si lascia spaventare neppure dal colpo di testa di Dumfries che impegna Butez. Un lampo isolato perché al 43’ il Como arriva a un’inezia dal gol con il calcio di punizione battuto da Nico Paz che passa a pochi centimetri dall’incrocio dei pali. L’argentino riesce comunque a rifarsi con gli interessi allo scoccare del 45’ quando scatta sul rilancio di Butez, si presenta a tu per tu con Sommer e lo fredda con un mancino che accarezza il palo prima di fine in rete. Un pugno pesantissimo nello stomaco della formazione di Chivu, la quale reagisce da grande squadra e a pochi secondi dall’intervallo riesce ad accorciare le distanze che grazie alla zampata di Thuram, il quale sul cross da destra di Barella anticipa un avversario e in spaccata insacca l’1-2.

La seconda rete di Thuram e la doppietta di Dumfries 

Dopo l’intervallo, Fabregas decide di rimescolare le carte e per cercare di tenere alto il livello di intensità inserisce Da Cunha e Jacobo Ramon al posto di Sergi Roberto e Diego Carlos, mentre Chivu toglie Bastoni e getta in mischia Carlos Augusto. A rendersi protagonista a inizio ripresa a inizio ripresa è però ancora l’asse Barella-Thuram che al 49’ confeziona anche il 2-2: sul lancio in profondità del centrocampista, Kempf sbaglia l’aggancio e il francese ne approfitta arpionando il pallone e spedendolo alle spalle di Butez con un pallonetto. La doccia per i padroni di casa è di quelle ghiacciate, ma al 54’ arriva un accenno di reazione con il colpo di testa del neoentrato Ramon – solo in mezzo all’area – che Sommer addomestica senza troppe difficoltà. Chivu fiuta comunque la possibilità di piazzare la zampata del sorpasso e attinge nuovamente dalla panchina inserendo Luis Henrique, Sucic e Bonny, che prendono il posto di Dimarco, Zielinsi e Pio Esposito. Le sensazioni del tecnico nerazzurro si tramutano in certezze al 58’ sulla pennellata su punizione di Calhanoglu che, con una punizione perfetta, pesca la testa di Dumfries che, lasciato un po’ troppo solo in area, suggella il 3-2 interista.

In pochi minuti, il sogno dei padroni di casa prende le sembianze di un incubo, ma la squadra di Fabregas – che conferma il 4-2-3-1 – cerca comunque di reagire prima con un tiro fuori bersaglio di Baturina e poi (in maniera decisamente più pericolosa) con il bolide su punizione di Nico Paz, che al 70’ costringe Sommer agli straordinari. Le speranze lariane subiscono però un ulteriore, pesante contraccolpo al 72’, quando Calhanoglu scodella in area un altro pallone su punizione e trova la sponda di testa di Akanji per Dumfries, che doma il pallone e di sinistro lo spedisce nell’angolino per il 4-2 ospite. Messo con le spalle al muro, Fabregas si gioca allora il tutto per tutto inserendo a poco più di 10’ dalla fine anche Moreno e Morata. Il Como si ributta in avanti e all’88’ conquista un calcio di rigore per fallo di Bonny ai danni di Nico Paz, che Da Cunha trasforma nonostante l’intuizione di Sommer.

Il 3-4 trasforma il finale in un vero e proprio assedio dei lariani che in pieno recupero arrivano a un soffio dal palo con la traversa in acrobazia di Moreno. La rimonta lariana, però, non si completa e alla fine l’Inter può festeggiare una vittoria che al 45’ sembrava quasi utopistica, ma che vale una fetta importantissima di scudetto.

Il tabellino  

Como (4-2-3-1): Butez; Van der Brempt (dal 60’ Smolcic), Diego Carlos (dal 46’ Jacobo Ramon), Kempf, Valle (dal 79’ Moreno); Perrone, S. Roberto (dal 46’ Da Cunha); Diao (dal 79’ Morata), Nico Paz, Baturina; Douvikas. All. Fabregas. Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni (dal 46’ Carlos Augusto); Dumfries, Barella (dal 78’ Mkhitaryan), Calhanoglu, Zielinski (dal 56’ Sucic), Dimarco (dal 56’ Luis Henrique); Thuram, Esposito (dal 56’ Bonny). All. Chivu. Marcatori: Valle (Como 36’), Nico Paz (Como 45’), Thuram (Inter 45’+1’ e 49’), Dumfries (Inter 58’ e 72’), Da Cunha (Como 89' R.). Note – Ammonizioni: Valle (Como), Zielinski (Inter), Diao (Como), Calhanoglu (Inter), Sucic (Inter), Acerbi (Inter) Carlos Augusto (Inter), Bonny (Inter), Ramon (Como), Akanji (Inter).

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