Smart working: è game over. L’azienda dei videogiochi lo cancella ma molti lavoratori arrivano da fuori Milano
La protesta dei lavoratori di Ubisoft ad Assago dopo la decisione aziendale di abbandonare lo smart working
È un vero e proprio incubo quello che stanno vivendo i 110 lavoratori della Ubisoft di Assago, costretti a tornare a lavorare in presenza cinque giorni su cinque, anche se molti di loro vivono in altre città o addirittura fuori regione. Per questi dipendenti, trovare una casa a Milano o in provincia, con il caro-affitti che caratterizza il mercato immobiliare, è praticamente proibitivo. Per questo motivo, da ieri e per tre giorni consecutivi, è stato proclamato uno sciopero che interessa tutti i siti europei della multinazionale francese, in una mobilitazione che supera i confini nazionali e assume un valore simbolico importante nel dibattito sul futuro del lavoro e dello smart working.
Dopo anni di alternanza tra lavoro in presenza e lavoro da remoto, la doccia fredda è arrivata d’oltralpe, direttamente dalla direzione centrale dell’azienda. Senza alcun preavviso, è........
