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San Giuliano, il caso dei corrieri licenziati. Incontro con il pm Storari: “Solo la perseveranza sconfigge l’indifferenza”

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30.03.2026

Lavoratori licenziati e sospesi Sit-in ai cancelli della logistica Gls «Chiediamo il ritiro dei provvedimenti» San Giuliano: solidarietà ai 33 dipendenti, l’assessore Catania: «Contatteremo l’azienda per una soluzione» Contestato da Piramide «uno scarso rendimento», Montanari (Usb): «Hanno applicato il protocollo»

Per approfondire:

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La vicenda dei corrieri licenziati dagli appalti Gls per aver lavorato nel rispetto delle norme di sicurezza e del codice stradale è approdata nella Procura della Repubblica milanese. I rappresentanti dell’Usb sono stati ricevuti dal pm Paolo Storari. Il sindacato ha inteso rappresentare il paradosso per cui chi lotta contro caporalato e lavoro nero, contro l’evasione fiscale e contributiva, per il rispetto del Ccnl e della persona, viene colpito da centinaia di contestazioni e licenziamenti disciplinari, "pretestuosi, ingiustificati, intimidatori e diffamanti".

"L’incontro è stato occasione, per Usb, di segnalare una serie di situazioni molto opache esistenti negli appalti delle filiere della logistica, che i manager delle committenze non sanno o non sono capaci di contrastare", spiegano i rappresentanti sindacali. Da parte sua il pm Storari ha invitato l’organizzazione sindacale a fare "egemonia culturale", portando nella società i valori della legalità nel mondo del lavoro. "L’esempio offerto dal pm Storari è stato quello del senso comune di contrasto alla mafia, costruito con un duro lavoro di perseveranza e coerenza che ha saputo sconfiggere paure ed indifferenza", aggiungono dalla Usb.

Un impegno analogo deve essre profuso per contaminare il paese con la cultura della legalità e del rispetto della persona nel lavoro. Usb prende in parola l’invito del magistrato a "fare egemonia e come discusso nella propria assemblea nazionale operaia del tema dei licenziamenti in Gls verranno investite tutte le categorie del sindacato, dall’industria, ai porti, al trasporto pubblico, alla logistica. Sono gli evasori fiscali e i caporali che devono essere cacciati dai magazzini, non chi crea ricchezza e vuol poi tornare a casa vivo e in salute. O si reintegrano tutti o il paese si blocca".

Al presidio di venerdì al Tribunale di Milano sono arrivati i lavoratori licenziati negli appalti Gls di San Giuliano Milanese e Verona per "scarso rendimento" dove hanno rivendicato il fatto che, loro, "hanno le mani pulite. Secondo il sindacato sarebbero stati licenziati perché si sono rifiutati di infrangere il codice della strada, correndo a più non posso per consegnare il numero spropositato di pacchi e pacchetti che i fornitori di servizi pretenderebbero per aumentare ulteriormente i profitti.

La posizione di Gls: "Gls ribadisce il proprio impegno nel garantire condizioni di lavoro sicure e conformi alle normative, collaborando con i propri partner. L’azienda resta disponibile al confronto con tutte le parti coinvolte, nel rispetto dei ruoli, per assicurare il pieno ripristino di un contesto lavorativo regolare e sereno".

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Evasione fiscale


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