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Sfida del fuoco e droga verde: le nuove mode potenzialmente mortali del disagio giovanile

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31.03.2026

Una bomboletta di protossido di azoto, gas esilarante, abbandonata in Piazza Vetra accanto ai giardinetti

Per approfondire:

Articolo: Milano tossica, il consumo di droghe e l’incubo Fentanyl: “Ormai è raro il consumo puro si cerca lo sballo con ogni mezzo”Articolo: Assalto alla Stazione Centrale: niente domiciliari ai giovani Propal. “Hanno fatto autocritica e devono andare a scuola”Articolo: Milano, aveva nel box droga e fuochi pirotecnici: arrestato un 32enne in zona BaronaArticolo: I boschi della droga sono ovunque: “Tra i giovani è una vera piaga. Le canne? Alcuni già al primo utilizzo fumano eroina”

Milano – Lo sballo a buon mercato con il gas esilarante. Ma anche un uso sempre più massiccio di “razzi-petardi” in strada, che va di pari passo con l’escalation di sfide pericolose con il fuoco. E poi corse non autorizzate di moto e auto. Nei video, ancora, spopola la “droga verde“ con la codeina. Non solo: si esce con lame sempre più lunghe in tasca. Sono le mille facce del “disagio giovanile“ che emergono passando in rassegna i filmati postati sui social, Instagram e TikTok in primis, da giovanissimi milanesi. Tra le scene che fanno più scalpore ce n’è una in cui alcuni ragazzi si cospargono le mani di alcol e appiccano il fuoco, per poi correre e agitarsi fino a spegnerlo. “Numerose sono le tracce lasciate on line dagli stessi autori – sottolinea Fabiola Minoletti, del Coordinamento comitati milanesi ed esperta di social network –. Ci si chiede quale sia la motivazione che porta i giovani a cimentarsi in queste imprese che possono essere pericolose per la propria o altrui incolumità”.

La droga del palloncino

Tra queste, sballarsi con la “droga del palloncino” che consiste nell’inalazione di protossido di azoto (N2O) per ottenere un effetto euforico immediato. Si tratta di un gas incolore utilizzato legittimamente in medicina come anestetico e in cucina per la panna montata. E non è raro trovare in strada le tracce dello “sballo“: resti di plastica e bombolette vuote. Lo scorso novembre avevamo immortalato un gruppetto di ragazzi che aspiravano dai palloncini, in piedi, in piazza Duomo. Sì, perché il gas viene travasato da bombolette o flaconi all’interno di palloncini per essere poi inalato dai consumatori. Il gas può avere effetti anche gravi, può pure causare allucinazioni, agendo sul cervello in circa 20 secondi. “In aumento – evidenzia Minoletti – l’utilizzo tra i giovani, anche tra le ragazze, per strada ma anche nei locali pubblici o mentre si guida l’auto”. Dalle auto (e non solo) vengono pure lanciati razzi-fuochi d’artificio, “pericolosissimi”. Che fungono anche da effetti speciali durante i raduni notturni per le corse di veicoli. Altro capitolo.

Le corse clandestine

Nelle storie di Instagram si diffondono sondaggi e annunci di eventi (senza permesso). “Il fenomeno coinvolge centinaia di giovanissimi, sia come piloti che come spettatori, che trasformano strade pubbliche in circuiti illegali. Le zone più colpite? L’area attorno al cimitero di Bruzzano, piazzale dello Sport a San Siro, dove le forze dell’ordine sono intervenute. Ancora, Rozzano e zone limitrofe, oggetto di operazioni mirate per contrastare il degrado e le violazioni del codice della strada. E poi Pioltello e Sesto San Giovanni”.

La droga verde

Altro fenomeno riscontrato, “la diffusione del “green syrup“, una droga che viene creata mescolando codeina verde a una bibita gassata. In certi video, la codeina viene versata nel vino”. E poi c’è la questione armi, che preoccupa. “Solo a Milano, nel 2025, sono state registrate quasi 1.400 denunce per possesso di armi da taglio, con un 10% che coinvolge minorenni”. E che dire delle “fire challenge“? Ci si dà fuoco mentre si viene ripresi, con il rischio di ustionarsi gravemente. “Dalle analisi dei social ma anche dalle segnalazioni che riceviamo sul territorio – conclude Minoletti – emerge purtroppo un quadro molto critico di devianze comportamentali tra i giovani che pare non conoscano limiti”.

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