Milano saluta i suoi Giochi: alberghi pieni e social impazziti. Con le Paralimpiadi si punta al bis, dal 6 marzo il braciere si riaccende
Mikhail Shaidorov del Kazakhstan's durante il Gala di pattinaggio
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Articolo: Milano-Cortina, bilancio dei biglietti e curiosità: ogni giorno mangiati 365 chili di pasta e 12mila fette di pizza.
Milano – «Le previsioni sono state rispettate, con un indotto economico dei Giochi olimpici che sfiora i 320 milioni di euro. Milano ha rafforzato la sua immagine a livello internazionale». Nel giorno di chiusura di Milano Cortina, il segretario generale di Confcommercio Milano Marco Barbieri riflette sugli effetti che l’evento internazionale ha avuto sulla città e che ora – è l’auspicio – proseguiranno con le Paralimpiadi per le quali la città resta vestita a festa, pronta ad accogliere nuovamente spettatori da ogni parte del mondo. Intanto, dal 6 febbraio a ieri sono stati 725mila (con una spesa media pro capite di 440 euro). Per le Paralimpiadi, la stima è di 73mila visitatori sportivi per una spesa media pro capite di 424,5 euro e un indotto complessivo di 31 milioni di euro. Sono i dati rilevati dal Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza.
“Dall’Expo crescita costante”
«Dall’Expo a oggi – prosegue Barbieri – esclusa la parentesi Covid, la crescita è stata costante. Le presenze turistiche nazionali e internazionali e la loro capacità di spesa rappresentano un valore aggiunto, che compensa un quadro di stagnazione della domanda interna dei consumi. A fare la differenza, a Milano sono anche le infrastrutture: pensiamo solo alla comodità di raggiungere il centro città in 13 minuti in metropolitana», da Linate.
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«Speriamo – conclude Barbieri – che l’aumento della tassa di soggiorno non incida negativamente sull’attrattività della città e che l’onda lunga dei Giochi resti anche nei mesi successivi». Pieni gli alberghi, con un tasso di occupazione vicino all’81% per le strutture da 3 a 5 stelle (500 hotel). Nell’extralberghiero, invece, il tasso medio di occupazione è stato tra il 65 e il 70%, con un’offerta di quasi 18mila appartamenti.
Le competizioni e l’accoglienza delle squadre
Ma il cuore, anche parlando di numeri, è quello che riguarda le competizioni e l’accoglienza delle squadre: 1.655 atleti coinvolti in Lombardia, 441 medaglie assegnate e 64 eventi sportivi disputati; 64% dei biglietti venduti legato a gare ed eventi svolti nella regione. Ancora: 2.600 posti letto dedicati tra Villaggio olimpico di Milano e 7 hotel (4 a Bormio e 3 a Livigno) con oltre 120mila pasti serviti; 260mila visitatori nei Fan Village di Milano (più 32mila a Livigno e 22mila a Bormio) e 66 spettacoli al braciere dell’Arco della Pace; 7,4 miliardi di menzioni social nella prima settimana per l’account “@olympics”; +102% di ore di trasmissione per Warner Bros-Discovery rispetto a Pechino 2022 e quota di ascolto Rai al 15,9% (20,3% tra gli under 35). Sono alcuni dei dati presentati nei giorni scorsi a “Casa Lombardia”, nella piazza della Regione, durante l’evento “Valtellina, destinazione Giochi Olimpici”.
Medaglia d’oro per il cibo
Medaglia d’oro per il cibo. Sono 164mila i pasti serviti nei Villaggi olimpici complessivamente. Pizza, pasta e grana padano i cibi più ricercati. Il bilancio giornaliero è di 365 chili di pasta e 12mila fette di pizza servite. Le uova utilizzate dagli chef, sei per ciascun Villaggio, sono state 10mila al giorno, 8mila i caffè sorseggiati, e 60 i chili di grana padano. Tra i piatti più apprezzati i pizzoccheri, piatto tipico valtellinese celebrato in questi giorni pure dal New York Times. Se impilati uno sull’altro, i vassoi dei tutti i pasti, è il calcolo di Fondazione Milano Cortina 2026, formerebbero una torre di 60 chilometri, circa 18 volte l’altezza delle Tofane di Cortina d’Ampezzo.
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