Gli imprenditori extracomunitari danno lavoro a 94mila lombardi: dal commercio e dalla ristorazione le maggiore offerte
Sandro Susini, consulente del lavoro
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Milano, 15 febbraio 2026 – Sempre più imprenditori extracomunitari danno lavoro agli italiani. In Lombardia sono 97.060 le attività a conduzione extracomunitaria che garantiscono occupazione a 94.250 residenti. Un trend in continua crescita. La ricerca è stata realizzata da Susini Group StP, studio leader nella consulenza del lavoro, per approfondire le dinamiche produttive e del mercato del lavoro. In Italia si contano 540mila attività con un cognome proveniente fuori dai confini dell’Unione europea. Una rete in cui sono impiegati 550mila italiani, che assicura complessivamente stipendi per 14,5 miliardi all’anno e fattura 70 miliardi.
Il ruolo della Lombardia
In prima fila c’è la Lombardia, dove il 3% del totale dell’occupazione è garantita dalle imprese a conduzione extracomunitaria (l’8% delle 808mila attive nella regione). Stranieri che investono, producono un giro d’affari di 13 miliardi e danno lavoro assicurando salari da 2,5 miliardi annui. “Il trend decennale conferma una dinamica ormai inarrestabile: mentre gli imprenditori italiani sono diminuiti quelli immigrati sono cresciuti del 27,3%, diventando protagonisti insostituibili del tessuto produttivo”, sottolinea Sandro Susini, consulente del lavoro e fondatore di Susini Group StP.
Le mansioni degli italiani nelle imprese extracomunitarie
“Le mansioni svolte dagli italiani in queste aziende sono prevalentemente qualificate – chiarisce Susini –. Il 35% gestisce i rapporti con la clientela italiana, il 25% si occupa di amministrazione e burocrazia mentre il 20% ricopre ruoli di supervisione e controllo qualità”. In Lombardia i settori dove questa dinamica è più accentuata sono il commercio - che assorbe il 37,2% delle imprese extracomunitarie - le costruzioni (24,6%) e la ristorazione (circa 10%).
Retribuzioni e settori chiave
“Le retribuzioni medie per i lavoratori italiani impiegati in imprese extracomunitarie si attestano tra 23 e 30mila euro lordi annui, inferiori alla media nazionale (27-33mila euro). Questo divario – precisa Susini – riflette la concentrazione in settori tradizionalmente meno remunerativi e la prevalenza di piccole dimensioni aziendali”.
Le comunità più rappresentate nell’imprenditoria extracomunitaria lombarda sono quella cinese, romena, marocchina e albanese. Gli stranieri provengono complessivamente da 188 Paesi di tutto il mondo: Romania (14,6%), Egitto (8,4%) e Marocco (7,6%) guidano la classifica delle nazionalità presenti in Lombardia.
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