menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Il derby Milan-Inter ai raggi X: attenti a quei due. Modric “cuce” i reparti. Dimarco è l’attaccante in più

20 0
08.03.2026

Luka Modric e Federico Dimarco, gli uomini chiave di Milan e Inter

Per approfondire:

Articolo: Milan, Allegri: "Modric giocatore straordinario. Buona gara dei ragazzi"Articolo: Jashari con Estupinan. Due colpi per il Milan. E oggi c’è l’ArsenalArticolo: Milan e Inter ai piedi dei due registi. L’eterno Modric vuole il primo gol. Calhanoglu, ex a caccia di vendetta

Milano – Tanto per cambiare quello in programma stasera sarà un derby da grandi numeri. E non solo perché verrà trasmesso in mondovisione in oltre 200 Paesi e “spiato“ da 28 telecamere mentre allo stadio ci saranno tifosi provenienti da 100 nazioni diverse (con incasso record di 8,7 milioni di euro).

I dati

Analizzando dati e statistiche di chi scenderà in campo si evince pure che il match metterà di fronte squadre con filosofie calcistiche quasi agli opposti, e questo al di là dei 10 punti che separano in classifica le due contendenti. Partiamo dai gol: 43 quelli sin qui realizzati dal Milan, ben 64 le reti dell’Inter. Al contrario, per quel che riguarda l’aspetto difensivo, i rossoneri ne hanno incassati 20, uno in meno rispetto ai rivali.

Proprio alla luce della maggior propensione offensiva, tira in porta molto di più la capolista: 501 volte contro le 370 del Diavolo, che concede anche più parlando di conclusioni (11,1 di media a partita contro gli 8,1 dei nerazzurri). Anche per il possesso palla vince la squadra di Chivu: 60,2% contro il 52,5% della formazione allenata da Allegri. Rossoneri e nerazzurri invece più o meno si equivalgono per quel che riguarda i passaggi intercettati a partita: 6,5 quelli del Milan, 6,3 invece per l’Inter.

Il paradosso

In tutto questo ci sono apparenti contraddizioni: il Milan ha subito un gol in meno, eppure concede oltre tre tiri in più in media a partita. Una differenza che si può spiegare con la tendenza dell’Inter a lasciare agli avversari occasioni più pericolose e più facili da concretizzare con dei gol. Nonostante i rossoneri prediligano un gioco più prudente, la squadra sa comunque rendersi pericolosa in attacco (dove però l’assenza di un vero bomber continua a pesare). Infatti in rimonta il Milan ha ottenuti più punti dei rivali. La squadra di Chivu finisce meno in svantaggio, ma ha saputo rimontare solo col Pisa dopo un primo tempo da brividi,

I giocatori decisivi

Quali sono invece i calciatori più decisivi? Anche qui i numeri parlano chiaro: per il Milan il giocatore con più occasioni create è Rafael Leao (7), per l’Inter invece Federico Dimarco (24). L’esterno nerazzurro è in testa anche alla statistica con più passaggi chiave (73 contro i 45 del rossonero Luka Modric) e pure in quella del giocatore con più cross riusciti: ben 79, contro i 31 di Davide Bartesaghi.

Il croato Modric, invece, primeggia in due altre graduatorie: quella del giocatore con più palloni intercettati (31 contro i 28 dell’interista Manuel Akanji) e l’altra simile che riguarda i palloni “rubati“ (ben 54 contro i 52 del nerazzurro Alessandro Bastoni). Alexis Saelemaekers, invece,è il primo per “duelli“ vinti: 154 contro i 113 dell’interista Bastoni.

Alexis Saelemaekers e Federico Dimarco

Insomma, nell’Inter che ha una spiccata attitudine al gioco d’attacco, quelli pericolosi non sono soltanto i vari Lautaro Martinez, Thuram, Esposito e Bonny, visto che in tanti parametri di pericolosità, spicca il nome di Federico Dimarco, un vero e proprio attaccante aggiunto anche se nasce come difensore di fascia. L’esterno mancino finora è stato protagonista di una stagione da potenziale mvp con 6 gol e 14 assist. Considerando le 64 reti segnate dall’Inter, questo vuol dire che Dimarco ha partecipato direttamente a quasi 1/3 delle segnature dei nerazzurri.

Altri numeri, invece, esaltano le capacità di gestione del Milan: lunghe pause di attesa che anticipano incursioni rapide e vincenti, dove i contributo tattico, di qualità e di esperienza di un eterno campione come Modric è fondamentale come testimoniano le statistiche migliori dal punto di vista difensivo, al di là del fondamentale contributo in mediana,

WhatsAppFacebookXPrint

© Riproduzione riservata

Tag dell'articolo

TifosiStadio

Continua a leggere tutte le notizie di sport su


© Il Giorno