Calcio nel caos, l’ex arbitro Daniele Minelli: “Non mi stupisco di nulla, piano piano sta uscendo tutto”
L’ex giudice di gara Daniele Minelli
Per approfondire:
Articolo: Tutte le accuse a Rocchi: le ‘bussate’ alla sala Var, le designazioni ‘combinate’ o ‘schermate’, la scelta di arbitri ‘graditi’ all’InterArticolo: Rocchi si autosospende: “Ne uscirò indenne e più forte di prima”. Per i pm scelse arbitri graditi all’InterArticolo: Rocchi e le ‘interferenze’ fra arbitri e Var: quali sono le partite sospette, l’ombra di una nuova calciopoliRicevi le notizie de Il Giorno su Google
SeguiciMilano – “Non mi stupisco di nulla. Pian piano sta uscendo tutto, nomi e circostanze. Quel che stiamo leggendo è in parte ciò che ho vissuto. E spero che qualcuno paghi davvero per i disastri che ha fatto. È evidente che il sistema sia da rifondare”. Parola di Daniele Minelli, 43 anni, ex arbitro della Can (Commissione arbitri nazionale) di A e B (sezione di Varese). Un anno fa decise di lasciare l’Aia (Associazione italiana arbitri), denunciando situazioni imbarazzanti e “un sistema non trasparente”. Lo stesso che lo aveva dismesso nel 2020 salvo poi reintegrarlo nel 2021 dopo il ricorso alla giustizia ordinaria (ultima partita diretta in serie A il 3 ottobre 2022). Minelli chiuse la carriera da ’varista’ portandosi dietro le ombre di un passato mai chiarito, come le valutazioni (che lo riguardavano) manomesse per decidere a tavolino chi promuovere e chi fermare.
Approfondisci:
Tutte le accuse a Rocchi: le ‘bussate’ alla sala Var, le designazioni ‘combinate’ o ‘schermate’, la scelta di arbitri ‘graditi’ all’Inter
Alla luce dell’inchiesta di Milano qual è stato il suo primo pensiero?
“Non sono sorpreso. La mia vicenda personale è stata dolorosa: tu vieni giudicato in un modo, poi vedi l’altro che fa errori più gravi ma il voto numerico non corrisponde se lo paragoni al tuo. Tanto per essere chiari, voti falsificati e classificazioni modificate post campionato e create ad ’hoc’ con verbali dell’organo politico falsi che ufficializzavano il contrario di quello che era stato scritto nelle relazioni dei designatori. Anche nel mio caso la Procura federale aveva accertato il verbale falso, però decise di archiviare perché avrebbe dovuto commissariare l’Aia. Alla fine sono riuscito a dimostrare che quello che si mormorava a parole era vero”.
La Procura di Milano parla di frode sportiva citando il designatore Rocchi...
“Non entro nel merito e aspetto di leggere le carte ma visto che è citato, prendiamo il Var: perché in Udinese-Parma c’è stato l’intervento esterno e in altre circostanze no? Qualche manina ha bussato alla porta per suggerire che era rigore facendo cambiare il giudizio e i varisti di quella partita mi risulta che furono promossi a pieni voti. Magari se avessi sbagliato io la domenica prima non sarei stato avvisato. E avrei preso voti negativi. Aggiungo un dettaglio...”.
Dica pure...
“Dopo l’esposto di Rocca ogni weekend a Lissone c’è un componente della Procura Federale per evitare che possa ripetersi quanto accaduto in Udinese-Parma. Il risultato? Campionato pieno di errori, sarà perché la ‘manina’ della signora delle pulizie non bussa più alla porta?”
Così il mondo arbitrale sta perdendo di credibilità...
“Sono anni che lo dico. Ma non si è mai voluto cambiare sistema, anzi è peggiorato”.
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