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Lollobrigida, mamma olimpica. L’atleta simbolo di Milano-Cortina: “Si può avere figli e vincere l’oro”

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12.03.2026

La medaglia d’oro Francesca Lollobrigida, 35 anni, sul podio olimpico dei 5mila metri

Milano, 12 marzo 2026 – Papà Maurizio che l’ha sempre allenata aveva visto lungo, quando, dopo Pechino 2022, le disse “i 5mila saranno la nuova dimensione”. Francesca Lollobrigida non ci credeva, eppure quattro anni dopo ha preso l’oro nei 3mila e sulla distanza più lunga ai Giochi olimpici di Milano Cortina. Nel mentre è diventata mamma e ha lanciato un messaggio: si può essere madri ed atlete.

Lollobrigida, ha vinto due ori ai Giochi 2026, il primo è stato inaspettato?

“Sì, poi nel giorno del compleanno: per i prossimi dovrò inventarmi qualcosa (ride, ndr). Ogni medaglia ha un sapore diverso: la 3mila è sempre stata la mia gara e con la maturità i 5mila si sono avvicinati alle mie caratteristiche. A Milano è stata dura: l’aspetto mentale ha fatto la differenza, ho corso contro me stessa, mi sono superata”.

È stata dipinta prima come mamma e poi come atleta, le ha dato fastidio?

“Sono stata coraggiosa a interrompere la mia carriera nel momento più alto dopo Pechino. Sono stata la prima mamma-atleta nel mio sport a livello internazionale, ho mandato un messaggio. La Federazione mi ha sostenuto e spererei che tutte le Federazioni possano farlo, sarebbe un inizio per ottenere diritti nella vita di tutti i giorni. Non mi è dispiaciuto essere chiamata solo mamma: se avessi vinto senza esserlo, forse sarebbe valso meno, vengo da uno sport minore. Avevo fatto qualcosa di storico già a Pechino, ma non c’era stata enfasi. Tutto questo mi dà valore in più. Poi, le persone non capiscono la gestione del tempo nel mio sport e hanno giudicato l’intervista fatta con mio figlio in braccio: non lo vedevo da settimane, volevo godermelo”.

Matteo Angeletti e Francesca Lollobrigida con il piccolo Tommaso

La narrazione al femminile è filtrata da stereotipi. Pensi a Jutta Leerdam, l’olandese di cui si parla per la bellezza...

“Non è stato piacevole, ma ha raggiunto il suo obiettivo, cosa che un mascara o una componente fisica non le toglie. Apprezzo la sua femminilità, nel nostro sport abbiamo una tuta, non ci dobbiamo nascondere, la gente trova sempre qualcosa per dar contro. Da donne dobbiamo fare le cose perché ci piacciono, sfatando certi pregiudizi”.

Ai Giochi si è parlato pure di Malinin e del padre: con suo papà-allenatore che rapporto c’è?

“Non entro nel loro legame, io ho capito che equilibrio avere. Se una gara non va bene il padre è il primo deluso come succede all’allenatore. Con lui ho un rapporto stupendo, mi ha messo i pattini per la prima volta e ha sempre creduto nei 5mila”.

Francesca Lollobrigida in azione alle Olimpiadi di Milano Cortina

Ha rischiato di gareggiare nel team pursuit con Arianna Fontana.

“Lei è una leggenda: quando hai l’amore per qualcosa superi l’età e trovi nuovi stimoli. Peccato non essere riuscite a fare la gara a squadre. L’età nel suo caso, nel mio o in quella di Brignone è maturità, l’impossibile diventa possibile”.

Lei è ambassador della campagna Campioni ogni giorno di Procter&Gamble che valorizza l’inclusione.

“Lo sport ti forma e per questo dovrebbe essere accessibile a tutti, sono onorata di far parte del programma: con le Paralimpiadi bisogna dare supporto”.

È stata la sua ultima gara?

“Dopo Pechino, con l’intenzione di avere mio figlio, era tutto programmato, come sempre. Non voglio più farlo, faccio sempre liste… voglio dedicarmi alla famiglia, poi vedremo”.

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