Francesca e il desiderio di andare al concerto: “Per me, ipovedente e sorda, solo un posto in ultima fila. Ho rinunciato”
Francesca Bosetti è ipovedente e sorda a causa di una patologia rara
Per approfondire:
Articolo: "Io, con problemi alla vista. Tempi non rispettati e ostacoli"Articolo: Noja: Festival inaccessibile per le persone con disabilitàArticolo: Posti allo stadio a pagamento. La protesta del tifoso disabile: "Una caduta di stile dei club"È ipovedente: "Ho un residuo di due decimi". Eppure non c’è stato verso: l’unico posto dove le avrebbero permesso di sedersi era in ultima fila. "Ma io da lì non sarei nemmeno riuscita a rendermi conto dell’esistenza del palco", racconta lei, non senza autoironia. Alla fine Francesca Bosetti, 49 anni, ha rinunciato. È stata costretta a rinunciare. Avrebbe voluto assistere al concerto di Roberto Vecchioni in programma il prossimo 20 aprile alla ChorusLife Arena di Bergamo.
Ma il suo desiderio si è irrimediabilmente scontrato con una visione arretrata e binaria della disabilità, la stessa visione della quale sono impregnate alcune norme sulla sicurezza degli spettacoli dal vivo, la stessa visione della quale sono impregnati diversi approcci al tema dell’accessibilità dei luoghi degli spettacoli dal vivo alle persone con disabilità: "Mi hanno spiegato che le opzioni possibili erano solo due. Per chi si muove in carrozzina c’è un’area riservata" o, libera traduzione di chi scrive, il solito recinto.
"Ma la presenza di una zona disabili a parte – sottolinea Francesca con parole più misurate – è l’opposto del concetto di inclusione. Questa........
