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Tentato rapimento a Osio Sotto, il papà del bimbo: “Aveva già avvicinato mio figlio chiedendogli di fare due palleggi”

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31.03.2026

Osio Sotto, l'oratorio San Giovanni Bosco

Per approfondire:

Articolo: Osio Sotto: si spaccia per il padre e cerca di rapire un bimbo di 8 anni, arrestatoArticolo: La bimba strappata alla madre da uno sconosciuto al supermercato: choc e terrore, la piccola ha un femore rotto

Bergamo, 31 marzo 2026 – L’allenamento stava terminando, vista anche la pioggia. È in quel momento che si è introdotto negli spogliatoi della squadra Primi calci dell’oratorio San Giovanni Bosco, a Osio Sotto. Sono le 18.12 di mercoledì 25 marzo.

Un pakistano di 29 anni, residente a Dalmine, poi arrestato con l’accusa di tentato sequestro di persona aggravato dall’età del bambino (fascicolo pm Mencarelli) ha cercato di attuare il piano: portare via un bambino di 8 anni, di origini marocchine.

Il piano diabolico

Come? Facendo finta di conoscerlo e dichiarando alle persone che erano presenti negli spogliatoi, allenatori e allenatrici delle squadre dei bambini, di doverlo ritirare. Un piano diabolico che fortunatamente è stato sventato grazie al pronto intervento degli allenatori. Il 29 enne, assistito dall’avvocato Brignoli, davanti al gip ha negato che il suo intento fosse quello di prendere con sè il bimbo.

La versione del pakistano

A suo dire si era semplicemente limitato ad aprire la porta dello spogliatoio e chiedere se il minore si trovasse lì. Aggiungendo di averlo fatto come “tappa di un gioco” in cui doveva seguire certe indicazioni. Proferendo frasi del tipo. "Se parte la voce della chiesa vuol dire che non va bene… dovevo salvare qualcuno”.

 Il racconto dell’allenatore

 Ma torniamo a mercoledì pomeriggio. Di fronte alla resistenza degli allenatori, il 29enne ha tentato di allontanarsi, ma è stato bloccato dai presenti, allenatori e dirigenti. Ecco la testimonianza di uno degli allenatori presenti, Ivano Pontoglio, ex carabiniere: “Pioveva forte e allora abbiamo fatto rientrare i bambini e li abbiamo fatti sedere in attesa che terminasse di piovere.

In quel momento è entrato quel ragazzo che ha detto: devo ritirare il bambino, fa il nome del bambino. Io gli rispondo che l’allenamento non era ancora finito e l’abbiamo fatto uscire. Poi mi sono rivolto al bambino: ma tu conosci quella persona? E il bambino mi ha detto di no. Quell’uomo raccontava delle storielle, ma cose che non stanno in cielo e in terra. Dopo la conferma del bambino che non lo conosceva, abbiamo chiamato i carabinieri che l’hanno preso in consegna”.

Il papà del bimbo

All’arrivo dei militari, l’uomo non ha opposto resistenza e ha semplicemente detto: "Ho sbagliato”, senza riuscire a fornire spiegazioni plausibili che motivassero il gesto. Più tardi è stato sentito anche il papà del bambino che ha riferito ai militari che mentre il figlio maggiore di 17 anni stava accompagnando il fratellino all’oratorio per gli allenamenti di calcio, un uomo si era avvicinato chiedendo al piccolo di fare “due palleggi insieme” per poi andarsene.

I carabinieri hanno acquisito le immagini delle quattro telecamere presenti in oratorio. "Non lo avevamo mai visto prima”, spiega don Michele Bucherato. Specificando come nei giorni successivi si sia cercato di “andare avanti, con un occhio in più”, garantendo il rispetto degli orari di inizio e fine degli allenamenti. “Nei giorni successivi - prosegue il curato - ne abbiamo parlato sia con la famiglia del bambino che con gli altri genitori. In realtà sono tutti abbastanza sereni, nessuno è rimasto traumatizzato e la famiglia stessa ringrazia dell’attenzione nel controllo da parte degli allenatori della società e del fatto che non sia successo nulla”.

La mamma e la piccola stanno per uscire dal supermercato: il senzatetto afferra la bimba di un anno e mezzo

Il precedente

Certo è che l’episodio di Osio Sotto ricorda molto da vicino quanto accaduto solamente lo scorso febbraio, con il tentativo di rapimento di una bambina all’Esselunga di via Corridoni, a Bergamo città. In quel caso, la bambina era stata avvicinata all’uscita da uno sconosciuto all’uscita del supermercato, mentre si trovava con la mamma e il papà. L’uomo aveva tentato di prelevarla a forza e la piccola, in quel caso, aveva riportato anche la frattura di una gamba.  

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