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Quell’urlo di Valentina nella notte sentito dai vicini: “Lasciami stare”. Il nuovo compagno Moris: “Il marito la minacciava, ma lei non voleva denunciarlo”

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19.03.2026

Valentina Sarto

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Bergamo – Ha affidato ai social il suo grido di dolore per la perdita della figlia Valentina. Dolore di una madre. Lia Ventura abita a Pavia. Ha scritto: “Avevi 41 anni e lui ti ha tolto la vita senza pietà – sono le parole che la donna affida a Facebook –. Ti ha portato via da me e da chi ti amava veramente, ma io ti terrò sempre dentro il mio cuore”. E ancora: “Un giorno ci rivedremo e potremmo abbracciarci come facevamo quando stavamo insieme. Ti amo, amore di mamma, scusami se non sono riuscita a proteggerti da lui”. Anche uno dei due fratelli di Valentina l’ha ricordata con un post: “Oggi ho scoperto che sei salita nel cielo mentre ero lontano. Ti ricorderò cosi vestita da sposa”. Sotto, una foto di Valentina nel giorno del matrimonio.

Ti amo, amore di mamma, scusami se non sono riuscita a proteggerti da lui

Valentina Sarto uccisa a coltellate dal marito Vincenzo Dongellini

Si scusa, la mamma, per non aver protetto la figlia dal marito Vincenzo Dongellini, 49 anni, che mercoledì mattina l’ha uccisa a coltellate inferte alla schiena e tagliandole la gola. C’era tanto sangue nella camera da letto dell’abitazione di via Pescaria a Bergamo, zona Valtesse, dove la coppia viveva in affitto da qualche anno. Da giovedì mattina 19 marzo Dongellini è stato trasferito dall’ospedale Papa Giovanni XXIII (dove era stato ricoverato in seguito ai due tentativi di suicidio) al carcere di Bergamo: deve rispondere di omicidio.

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Originario dell’Imolese, attualmente disoccupato, lavori saltuari in cantiere, padre di una figlia di 22 anni (che vive a Cremona) avuta da una precedente relazione, dopo aver ammazzato Valentina ha chiamato proprio la ragazza e le ha confidato del litigio. Lei ha fatto scattare l’allarme. Davanti al pm Mele e al procuratore aggiunto Rota, il 49enne non ha voluto parlare. Si vedrà se deciderà di farlo nell’interrogatorio di convalida nelle prossime ore. È assistito dall’avvocata Stefania Battistelli che nel pomeriggio è andata a trovarlo. “È ancora molto confuso in questo momento”.

Nel frattempo proseguono le indagini da parte della Squadra mobile. Saranno sentiti i vicini della corte dove viveva la coppia, anche quelli che nella notte tra lunedì e martedì avevano sentito delle urla e una frase: “Lasciami stare”. Venerdì mattina verrà effettuata l’autopsia che potrà chiarire il numero dei fendenti e risalire alla dinamica di quanto avvenuto.

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Valentina Sarto, originaria di Bologna, barista, stava con Vincenzo da oltre dieci anni. A maggio del 2025 la decisione di sposarsi. Il loro sembrava un rapporto senza incrinature, all’apparenza felice per quanto si può intuire anche solo scorrendo le tante fotografie insieme che la donna pubblicava sui social. Ma, stando a quanto inizia a emergere dalle testimonianze, dopo il matrimonio Dongellini aveva iniziato a mostrarsi possessivo. Eppure sui social scriveva frasi come queste: “Il rispetto è molto più di una parola, il rispetto non si pronuncia, si dimostra. Il rispetto è sincerità e lealtà”. Da febbraio, la barista si era avvicinata a un altro uomo, Moris Panza: “Lui la minacciava –  racconta –. Ho consegnato alla polizia i messaggi vocali che mi mandava. Le avevo detto tante volte di lasciarlo e sabato eravamo stati dai carabinieri, ma lei non aveva voluto denunciarlo, voleva pensarci”.

Ho consegnato alla polizia i messaggi vocali che mi mandava

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Proprio la relazione, che la vittima aveva confessato al marito, sarebbe stata all’origine della lite degenerata. E venerdì sera alle 20.30 si terrà una fiaccolata (partenza da via Pescaria e arrivo al piazzale dello stadio) organizzata dal Comune di Bergamo con la rete Antiviolenza di Bergamo-Dalmine in memoria di Valentina.

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