Lombardia selvaggia, dagli orsi ai lupi passando per i cinghiali: convivenze più difficili, crescono timori e danni
Sono una cinquantina i lupi censiti in Lombardia
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SeguiciMIilano, 10 aprile 2026 – Maschi, giovani, alla conquista di un territorio tutto loro e alla ricerca di femmine. Arrivano dal Trentino, ma ormai sono di casa anche sulle montagne e nei boschi della Lombardia. Sono otto orsi bruni, che si aggirano tra le province di Bergamo, Brescia, Sondrio, con sortite anche in provincia di Lecco.
Presenza dell'orso in Lombardia
“Nel 2024, i segni di presenza dell’orso sul territorio della Lombardia sono stati in tutto 78, in aumento rispetto all’anno precedente – spiegano Raffaello Vigani e Federico Rapelli di Polis Lombardia con Paolo Sckokai della Cattolica di Milano, nell’ultimo rapporto su grandi predatori in regione –. Sono stati rilevati a Sondrio, Bergamo e Lecco. Non ci sono evidenze di riproduzione. Sono stati osservati, grazie alle analisi genetiche effettuate sui campioni raccolti, 8 giovani maschi in dispersione, tutti geneticamente identificati. Non si sono verificati incontri ravvicinati con l’uomo, così come non sono stati osservati orsi caratterizzati da comportamenti confidenti, cioè privi della naturale diffidenza verso l’uomo, aggressivi o anomali”. Nessuna invasione quindi, anche perché semmai sarebbe un ritorno, poiché l’orso bruno è sempre stato diffuso in Europa.
Un branco di lupi
Hanno però provocato danni, predando animali da allevamento e soprattutto apiari. Tredici le richieste di risarcimento avanzate per un totale di nemmeno 10mila euro.
Censimento dei grandi carnivori selvatici
Il censimento sui grandi carnivori selvatici è stato presentato l’altro pomeriggio sia in Commissione Agricoltura, sia in Commissione Valorizzazione e tutela dei territori montani. Tra quanti più si sono adoperati per il monitoraggio di lupi e orsi c’è anche il consigliere regionale lecchese di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini, presidente della Commissione speciale Montagna.
“In Lombardia, l’orso è stato presente come ogni anno solo con giovani maschi in dispersione, ovvero spostandosi dal territorio in cui è nato verso nuove aree, alla ricerca di un proprio spazio vitale e di esemplari femmine – proseguono gli esperti –. I maschi si spostano stagionalmente dal Trentino occidentale e a volte permangono più anni in Lombardia, talvolta svernandovi, mentre osservazioni di presenza si rilevano anche ad altitudini più basse e nei fondivalle. L’espansione delle femmine con cuccioli verso il confine tra la provincia di Trento e di Brescia, segnalata dal 2021, non è stata confermata”.
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Altri grandi predatori e problematiche ambientali
Non solo orsi comunque, ma anche lupi: una cinquantina, con branchi identificati nelle province di Sondrio, Brescia, Bergamo e Como in arrivo dalla Svizzera.
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E poi cinghiali: si stima che siano almeno 150mila, in continua espansione, favorita dai cacciatori che li hanno reimmessi in natura per le stagioni venatorie e abbandonati, permettendo di riprodursi a dismisura e ibridarsi. Ma la vera emergenza ambientale e infrastrutturale, perché scavano negli argini dei fiumi, sono le nutrie. Sono non meno di 700mila, sebbene si ipotizzi che abbiano ormai raggiunto i 2 milioni 300mila individui, mezzo milione in più degli abitanti di Milano.
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