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Strage di piazza della Loggia, la pista veronese e il sopralluogo: “L’hanno progettata qui”. Ecco dove avvenivano gli incontri fra servizi e neofascisti

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26.03.2026

Un'immagine dei momenti successivi alla strage di piazza della Loggia il 28 maggio 1974

Per approfondire:

Articolo: Strage di Piazza Loggia, Nando Ferrari si difende e nega tutto: “Mai attentati”Articolo: Processo strage di Brescia, la difesa di Roberto Zorzi segna un punto. Nessun testimone lo ricordaArticolo: Strage di piazza della Loggia, al processo l’alibi di Zorzi: un altro mistero

Brescia, 26 marzo 2026 – La storia della strage di piazza Loggia passa anche attraverso alcuni luoghi nel cuore di Verona. Edifici storici nei quali per l’accusa nel 1974 gli ordinovisti veneti e i neofascisti bresciani si incontravano per prendere accordi con ufficiali dell’Arma, dei servizi segreti e della Ftase/Nato per pianificare attentati, per scambiarsi documenti, soldi, fotografie scottanti. La caserma dei carabinieri di Parona, prima periferia di Verona; palazzo Carli, nel centro della città scaligera, e l’ex sede del Sid, in via Montanari, proprietà dell’Inps. Luoghi su cui molto si gioca la credibilità della superteste Ombretta Giacomazzi, che all’epoca aveva 17 anni e oggi è una teste chiave dell’ultima inchiesta sui presunti esecutori materiali della strage. Un’indagine già........

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