Caffaro, prima condanna per disastro ambientale: pene fino a 24 mesi e soldi confiscati. “Non fermarono la scia tossica in falda solo per profitto”
Il sito ex Caffaro a Brescia
Brescia – Da ieri sul caso Caffaro , lo storico polo chimico di via Milano che fino agli anni ‘80 produsse i cancerogeni Pcb e oggi è sito di interesse nazionale, c’è una sentenza di condanna. La prima in una storia ultradecennale. Il giudice Francesca Grassani al termine del dibattimento di primo grado ha inflitto due anni ad Antonio Todisco e Alessandro Quadrelli, un anno e nove mesi ad Alessandro Francesconi e un anno e due mesi a Vitantonio Balacco (pene sospese per tutti). I vertici dell’ultima gestione, Caffaro Brescia srl, che nel 2011 acquistò quell’impianto colabrodo da Caffaro storica per sfornare pastiglie di cloro (fino al 2019, poi la Provincia lo chiuse revocando l’autorizzazione), erano imputati a vario titolo di disastro e inquinamento – Pcb e cromo esavalente in suolo, sottosuolo e falda – di omesso smaltimento di scorie pericolose e falso........





















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