“Partiti dall’Italia 500 jet verso l’Iran”. L’uscita del segretario Nato, la replica di Crosetto, il dietrofront: cosa c’è dietro il caso diplomatico
A sinistra, i leader del formato E5: Emmanuel Macron, Friedrich Merz, Giorgia Meloni, Keir Starmer, Donald Tusk. Sopra, Mark Rutte, segretario generale della Nato
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Articolo: Rutte svela: “Dalle basi Usa in Italia partiti 500 voli per l’Iran”. Il ministero della Difesa: “Autorizzate solo attività tecniche e logistiche”Articolo: Chi è Mark Rutte, il segretario della Nato maestro del compromesso che loda Trump e si prepara alla guerra con la RussiaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su Google
SeguiciRoma – È davvero una Epic Fury. Una furia epica. A Roma l’irritazione contro il segretario della Nato rompe gli argini e travolge Palazzo Chigi. I più imbestialiti sono la premier e il ministro della Difesa Guido Crosetto. A innescare la crisi è una bomba sganciata da Mark Rutte su Fox, la più trumpista delle reti americane: “In Italia 500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane per supportare il raid contro l’Iran”. Un sostegno imponente che in tutta Europa, aggiunge, ha generato “tra 4.000 e 5.000 missioni di volo”. L’effetto è devastante. Se il capo della Nato dice il vero, l’esecutivo ha violato la Costituzione e mentito al Parlamento. Palazzo Chigi pretende spiegazioni; Rutte si giustifica sostenendo di aver voluto fare da scudo all’Italia contro le critiche di Trump, ma nessuno gli crede.
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