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Tram deragliato a Milano, Okon resta un “invisibile”: impossibile rintracciare i familiari

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22.03.2026

Il tram deragliato il 27 febbraio, nel riquadro Okon Johnson Lucky

Per approfondire:

Articolo: Le indagini sul Tramlink deragliato, il silenzio al telefono con il collega e i 12 secondi tra la fine della telefonata e lo schiantoArticolo: Tram deragliato, il conducente era al telefono “fino a 12 secondi prima” del disastro: la timeline dell’incidente a MilanoArticolo: Tramlink deragliato, il cellulare sequestrato all’ispettore e la chat cancellata con l’autista: la possibile svolta?

Milano – Era un invisibile, uno dei senzatetto che gravitano attorno alla stazione Centrale, ed è rimasto un ’fantasma’ anche dopo la morte, a bordo del tram 9 deragliato lo scorso 27 febbraio a Milano. Finora gli sforzi per rintracciare i familiari del nigeriano 49enne Okon Johnson Lucky non hanno dato alcun esito, e la sua salma resta ancora in attesa di una sepoltura.

Il tratto tra piazza della Repubblica e viale Vittorio Veneto a Milano

Le ricerche 

Atm ha contattato l’ambasciata della Nigeria a Roma, ma finora non sono arrivate risposte. Nessuna traccia anche sondando le mense dei poveri, enti e associazioni come la Caritas o l’Opera San Francesco, con cui in passato l’uomo era entrato in contatto. Sono stati invece rintracciati tutti gli altri passeggeri a bordo, che hanno ricevuto la somma di cinquemila euro erogata da Atm come sostegno immediato, nell’attesa di quantificare i risarcimenti per i 54 feriti. È stata offerta inoltre una soluzione abitativa temporanea per le nove persone rimaste senza un tetto, perché la corsa del tram deragliato in viale Vittorio Veneto è terminata contro uno stabile, danneggiandolo gravemente. I funerali del commerciante di Vigevano Ferdinando Favia, una delle due vittime, sono stati celebrati. Sono invece ancora in corso le ricerche di familiari di Okon Johnson Lucky: eventuali parenti possono farsi avanti contattando Atm, l’ambasciata della Nigeria, il Comune di Milano o le forze dell’ordine.

Approfondisci:

L’indagine sullo schianto del tram 9. L’ultima telefonata del conducente sei minuti prima del deragliamento

Il risarcimento 

Avrebbero diritto a un risarcimento che, considerando altre tragedie analoghe, potrebbe aggirarsi sui 100mila euro: una somma in grado di cambiare la vita, segnare uno spartiacque nell’esistenza di genitori, moglie o figli rimasti in Africa. Finora sono scarne le informazioni sul 49enne, arrivato dalla Nigeria all’Italia dopo un viaggio della speranza, che il 27 novembre 2025 aveva presentato un’istanza di riconoscimento della protezione internazionale alla Questura di Cremona. “Viveva in luoghi di fortuna nei pressi della stazione Centrale”, ha spiegato don Paolo Anselmi, presidente della Casa della Carità. Il tram 9, che collega proprio la stazione e la mensa dei poveri dell’Opera San Francesco, è spesso utilizzato anche come rifugio dalle intemperie. Probabilmente Okon Johnson Lucky e Abdou Karim Tourè, senzatetto ferito che in un primo momento era stato identificato per errore come la seconda vittima, viaggiavano insieme, due dei tanti ’invisibili’ a Milano. Sono intanto in corso le indagini sull’incidente, condotte dalla polizia locale e coordinate dalla Procura. Indagini che si concentrano sull’ipotesi della distrazione dell’autista, in attesa degli esami sulla scatola nera.

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