Omicidio a Induno Olona, il parroco testimone dell’uccisione di Enzo Ambrosino
A sinistra Enzo Ambrosino, il 30enne ucciso nella notte dell'11 aprile ad Induno Olona (a destra il luogo del delitto)
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SeguiciInduno Olona (Varese), 14 aprile 2026 – Nuovi elementi emergono sulla violenta rissa costata la vita a Enzo Ambrosino, il trentenne ucciso venerdì notte a Induno Olona, mentre proseguono le indagini dei carabinieri del Comando provinciale di Varese e si attende l’interrogatorio davanti al gip.
In carcere per omicidio dopo essere stato dimesso dall’ospedale, il cinquantenne Gesuino Corona che attraverso l’avvocato Domenico Margariti ha ribadito di essere intervenuto per difendere il figlio nell’ambito di una disputa degenerata per un debito del proprio figlio con la vittima.
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Il parroco testimone
A gettare luce la testimonianza il parroco don Matteo, cappellano del carcere, che vive nella strada dell’omicidio: “Ho sentito vociare in strada e mi sono affacciato. Prima la situazione era apparentemente sotto controllo: ho visto Enzo e il papà che parlavano con alcune persone, ma non si stavano attaccando”.
Secondo il suo racconto, il gruppo sarebbe rimasto in strada per diverso tempo: “Non era un agguato, ma un appuntamento concordato. Hanno aspettato mezz’ora prima che qualcuno arrivasse”. Intorno a mezzanotte e mezza però qualcosa cambia. “Ho visto arrivare una moto, poi ho sentito una sgommata fortissima e un botto tremendo. Una manovra senza senso: il mezzo ha colpito il portone del cortile”.
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La situazione precipita
Da quel momento la situazione precipita. “Sono iniziate le urla – prosegue don Matteo – Ho visto Enzo in mezzo alla strada, vicino alla moto. C’erano almeno due persone: un giovane che lo colpiva alla testa con un bastone e un altro che partecipava all’aggressione”.
Il sacerdote precisa di aver visto solo due aggressori, mentre altri testimoni hanno parlato di una fuga a bordo di un’auto scura in direzione Arcisate. Prima dell’una don Matteo chiama il 112. “Non li conoscevo, non sapevo chi fossero né i rapporti tra loro”, aggiunge, sottolineando come nessuno fosse legato alla vita della parrocchia. Un racconto che si intreccia con quanto già emerso nelle indagini e con la versione fornita da Gesuino Corona, secondo cui l’incontro sarebbe nato per chiarire un debito.
L’udienza per la convalida dell’arresto di Corona dovrebbe tenersi oggi. Domani il conferimento dell’incarico per l’autopsia.
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