Viaggio nel traffico della Binasca: tra l’Americ, torri-nido e discariche
Diciotto chilometri di asfalto, spicchi di verde ed edifici abbandonati sulla strada da 30mila veicoli al giorno
Articolo: Il maxi-traffico di rifiuti: "Lavoro con i camorristi"
Articolo: Attraversa i binari a caccia di droga: travolto dall’Intercity a Rogoredo. La storia della pattuglia di fantasmi che vaga in cerca di una dose tra tende e giacigli
Articolo: Milano, a caccia di borseggiatori: dal Duomo a corso Buenos Aires, viaggio con i poliziotti in borghese nei luoghi più affollati
Melegnano (Milano) – Diciotto chilometri di asfalto che corrono da Melegnano a Binasco, fra poli industriali e tratti di campagna. Sulla carreggiata, un flusso insistente di auto e mezzi pesanti; ai margini, qua e là, qualche discarica abusiva. Ecco la Binasca, la provinciale 40 che si snoda tra il Sud Milano e l’Alto Pavese. Un asse viario che, in questo periodo, è sotto i riflettori: gli intensi volumi di traffico che l’attraversano (30mila veicoli al giorno), hanno portato Regione Lombardia a ipotizzare la futura costruzione di una nuova arteria, la Tangenziale Esterna Sud Milano, per dare alla provinciale maggiore respiro.
Percorrendo la Sp40 da Melegnano verso Binasco, tra i primi agglomerati che s’incontrano c’è la zona industriale di Francolino, con aziende e poli logistici. Un paio di chilometri più avanti, in corrispondenza della rotatoria che consente l’ingresso nell’abitato di Carpiano, svetta una torre-faro che funge da ripetitore del 5G. Sulla cima è stato costruito un nido per gli uccelli, che ogni anno, in primavera, fa da richiamo a una coppia di cicogne. Uno spicchio di natura tra asfalto e gas di scarico. Poco più in là c’è un vecchio chiosco dove un tempo si vendevano frutta e mozzarelle. La struttura, risultata abusiva, è in disuso da circa 15 anni. Intanto, l’area circostante viene periodicamente ridotta a una discarica a cielo aperto, con rifiuti di ogni genere abbandonati dagli ecovandali. "Abbiamo più volte sollecitato Città Metropolitana ad intervenire, demolendo il chiosco e ripulendo l’area – dice il sindaco di Carpiano, Loris Carmagnani –. In quella zona va riportato il decoro".
Sull’altro lato della strada spicca l’Amerìc, un albergo dismesso che negli anni è diventato teatro d’intrusioni e sversamento di rifiuti. Si resta in attesa che l’attuale proprietario ne avvii il restyling, per rimettere in funzione l’hotel, dopo l’annunciata riqualificazione. Fra Siziano, Villamaggiore e Lacchiarella, la provinciale è costeggiata da campi, insediamenti industriali e distributori di benzina. Non manca chi percorre la carreggiata in monopattino, fra camion e auto. Pratica potenzialmente pericolosa. Alle 14 di ieri, un giovane stava cercando di attraversare in monopattino, non senza difficoltà, il grande e trafficato rondò del Mc Donald’s che, a Binasco, segna la fine della Sp40 (per chi proviene da Est) e l’innesto sulla ex Ss35.
Il fenomeno della prostituzione
In diminuzione, ma sempre presente, il fenomeno della prostituzione, che fino a qualche anno fa rendeva la Binasca uno dei principali mercati del sesso. "Nel tempo, sono cambiate le modalità del fenomeno: oggi clienti e ragazze si tengono in contatto via telefono, i tempi di permanenza in strada si sono ridotti – spiega la comandante della polizia locale di Carpiano, Raffaella Bellani –. Prosegue, da parte nostra, il monitoraggio del fenomeno anche attraverso le sanzioni previste per coloro che si fermano lungo la strada, a contrattare una prestazione".
© Riproduzione riservata
