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Il barone Von Werra: l'asso della fuga

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02.01.2026

Un caccia avversario dritto sulla coda e il collo che si torce fino al limite per scrutare la sua posizione, stretta nelle mani protette da guanti scuri, la cloche che può imporre al suo aeroplano le manovre evasive. Il barone Franz von Werra sfugge alle raffiche - una, due, tre volte - poi entra di nuovo nella croce di collimazione dell’avversario, e i proiettili questa volta lo raggiungono. Una sottile scia di fumo denso conferma il danno arrecato. Il caccia tedesco è stato abbattuto. Ma nell’abitacolo il pilota è ancora ai comandi. Farà di tutto per portare giù il suo caccia, un Bf-109 “Emil”, con il piccolo scudo del “gironnato d'argento e di sable" della squadriglia Udet dipinto sotto la carlinga. Von Werra ha scorto un campo abbastanza ampio per tentare un atterraggio di fortuna e decide di planarci sopra. Sarà l’inizio di una grande avventura.

Eccentrico, brillante e folle, possedeva un cucciolo di leone, prelevato dallo zoo di Berlino, che portava sempre con sé come mascotte: Simba. Finì su decine di copertine di giornali dell'epoca, cosa che lo rese eccessivamente vanitoso, e il suo tentativo di fuga divenne leggenda. La sua vita durante la guerra è la sceneggiatura perfetta per un film di Hollywood. Infatti, nel 1957 fu girato il film "Sfida agli inglesi".

Il barone Franz von Werra, che si era arruolato nella Luftwaffe nel 1939, aveva partecipato fin da subito alla campagna polacca, dove aveva condotto la sua prima missione di mitragliamento a terra con la squadriglia tedesca........

© Il Giornale