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Poesia del paesaggio. Mario Zappa caposcuola del paesaggio lombardo. La mostra alla Fondazione ATM di Milano.

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02.04.2026

Questa mostra parte e vuole essere come un primo evento di una serie che intendono celebrare Mario Zappa, artista brianzolo, per rendere omaggio all’artista lombardo scomparso il 31 dicembre 2017 a 94 anni. Uno dei capiscuola del paesaggio lombardo, maestro indiscusso. L’attività artistica di Mario Zappa, un pittore conosciuto per i suoi “grigi” e per essere stato indicato come il continuatore del naturalismo lombardo caratterizzato dalla pittura di Ennio Morlotti e di altri artisti che del paesaggio ne hanno fatto un emblema. Così si è espresso  a suo tempo un’autorità istituzionale di Desio: “Mario Zappa, un pittore desiano conosciuto per le sue opere di “grigi” e per le rappresentazioni del naturalismo lombardo, capace di catturare i paesaggi locali offrendo, a chi li osserva, l’opportunità di poter apprezzare la bellezza dei luoghi attraverso il suo sguardo artistico”. Preziose le parole del Prof.  Franco Cajani: “Ho conosciuto Mario Zappa, nella primavera del 1975, in occasione della sua personale, presentata dall’amico critico Carlo Fumagalli, presso la Galleria seregnese diretta da Olga Colombo. Allora registravo a suo favore “l’umore denso e materico che sta tra la concessione pittorica di un Morlotti e quella di un Dubuffet” sviluppando una propria ricerca soprattutto materica al lume dei lirici valori inconfondibilmente lombardi…”.   L’intera articolazione delle tematiche affrontate dall’artista è varia, paesaggi, nature morte, ritratti, processioni e altro; ma è il paesaggio brianzolo a vivere e a raccontarsi in un tripudio di colori, che vanno dai rossi ai verdi, dai gialli ai blu, dai bianchi ai grigi, ecc. Quel che mi ha maggiormente colpito in tutti questi dipinti che raccontano la Brianza è quel dipingere alla maniera “informale” che già visse Morlotti fra gli anni Cinquanta e Sessanta, un descrivere il paesaggio a tocchi, a pennellate, in uno sfarfallio materico che aveva abbandonato ogni traccia di realismo. Eppoi i titoli stessi dei dipinti mostrano e raccontano come la Brianza fosse diventata per l’artista la bandiera del vivere, il cuore della sua pittura, l’artifizio del suo procedere........

© Il Giornale