I veri nemici della sicurezza
La sicurezza non è un tema di destra o di sinistra. È un diritto umano elementare, perché senza sicurezza non c'è vita degna, libertà, nemmeno uguaglianza. Si può discutere di tutto, ma non del diritto di tornare a casa vivi. Eppure, ogni volta che il tema entra nel dibattito pubblico, la sinistra italiana reagisce come se qualcuno avesse bestemmiato in chiesa: si indigna, protesta, accusa il governo di repressione, fascismo, autoritarismo. Poi si stupisce se la gente non le crede più. Il problema, però, è più profondo di una linea politica sbagliata. È una dannazione strutturale. La sinistra è cieca. Ha addirittura tre narici, per schifare meglio l'odore della gente. Vive nel proprio mondo sterilizzato dai problemi quotidiani della popolazione, che va rieducata a capire che la paura di essere accoltellati fuori dalla Stazione Centrale è un problema del cervello bacato delle vittime, vittime della propaganda fascista. Non è distrazione momentanea, quella dei progressisti: è incapacità organica di riconoscere il reale quando disturba la narrazione della Cgil o dell'ex capo di sinistra della polizia, il quale da consigliere per la sicurezza di Beppe Sala diede ragione ai delinquenti maranza del Corvetto, incolpando i carabinieri per aver fatto il loro........
