La pazienza di Giorgetti
La pazienza di Giancarlo Giorgetti comincia a somigliare sempre meno a una virtù democristiana e sempre più a una prova di resistenza istituzionale. Perché il ministro dell'Economia da mesi si trova stretto dentro una contraddizione che ormai attraversa tutto il governo: da una parte la realtà dei conti pubblici, dall'altra la pressione incessante di ministri, categorie e corporazioni che continuano a chiedere risorse come se il problema del debito italiano fosse un dettaglio negoziabile.
Nelle ultime settimane il disagio del titolare del Mef è diventato palpabile. Non tanto per le provocazioni dell'opposizione, quanto per il comportamento di pezzi della stessa maggioranza. Guido Crosetto continua a premere per l'adesione italiana al fondo europeo Safe, il programma destinato al rafforzamento delle capacità militari europee, che per l'Italia significherebbe l'accesso a circa 15 miliardi destinati alla difesa. Il ministro sostiene di attendere una decisione del Tesoro, ma la questione è altra: perchè........
