menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Al mercato delle Authority

6 0
18.05.2026

La vicenda della nuova presidenza Consob è qualcosa di più grave di una semplice partita di nomine. Sta diventando la rappresentazione plastica di come la politica italiana riesca sistematicamente a trasformare le istituzioni di garanzia in terreni di scambio tra partiti, correnti e leadership personali. E il fatto più inquietante è che tutto ciò avviene nel quasi totale disinteresse per le conseguenze che produce sui mercati, sulla credibilità del Paese e sulla tenuta stessa delle authority indipendenti.

Il passo indietro del sottosegretario Federico Freni segna da questo punto di vista una sconfitta politica e istituzionale. Non necessariamente perché Freni fosse l'uomo giusto in assoluto per la guida della Consob, ma perché nessuno neppure tra coloro che lo hanno ostacolato ha mai messo in discussione le sue competenze tecniche. Da sottosegretario al ministero dell'Economia ha mostrato preparazione, equilibrio e conoscenza dei dossier finanziari. E soprattutto conosce perfettamente la macchina regolatoria. In qualsiasi Paese che consideri il funzionamento dei mercati una cosa seria, il tema sarebbe stato capire l'adeguatezza del candidato alla funzione. In Italia no. In Italia il problema è diventato un altro: a quale partito........

© Il Giornale