La musica cubana infiamma il Gran Geox nel segno di Compay Segundo
PADOVA Alla fine quella di Compay Segundo (1907-2003) è davvero una storia straordinaria. Scoperto quasi per caso esattamente 30 anni fa da Ry Cooder per lo storico album di musica cubana “Buena Vista Social club” era rapidamente passato da una sorta di piccola fama locale ai riflettori mondiali. Dopo la sua scomparsa si poteva anche ritenere una specie di naturale oblio ed invece è successo esattamente il contrario. Suo figlio, il contrabbassista Salvador Repilado, ha ripreso in mano le redini del son cubano e dei successi che hanno caratterizzato quella incisione ed ha messo in piedi il “Grupo Compay Segundo” che al Gran Geox di Padova ha attirato l’attenzione di duemila spettatori. Un dato, questo, che comprende appassionati veneti di tutte le età, che fa capire senza esitazioni non solo il valore della tradizione cubana, ma anche il suo spirito, la sua energia e quella felice coloritura che, alla fine, è anche la sua invidiabile sostanza.
Un ruolo particolare lo ha poi giocato Hugo Garzon, tumultuoso cantante che ha portato il pubblico a spasso tra i celebri brani rielaborati 30 anni fa da Cooder, da “El carretero” all’imperdibile “Chan Chan”. Repilado e Garzon in questa edizione hanno puntato su clarinetti e claroni per arricchire tutte le sfumature dei chitarristi, apparsi fin dalle prime battute in stato di grazia, ed hanno poi proposto nuovi brani.
Ma è l’atmosfera complessiva, oltre logicamente alle affascinati composizioni, ad aver fatto centro. Garzon, ad esempio, ha più volte chiamato il pubblico ad accompagnarlo ricordandosi così di ringraziare l’accoglienza per i cubani che stanno attraversando un difficile momento in patria. E tra le varie curiosità spicca sicuramente anche l’arrivo sul palco, con relativa esibizione, del tenore veneto Francesco Grollo, colto un po’ di sorpresa dalla vitalità della band che lo chiamava.
Tutto questo nel nome di un uomo mingherlino, costantemente con cappello e sigaro, che all’anagrafe si chiamava Maximo Francisco Repilado Munoz, e che prima dell’arrivo del chitarrista e compositore californiano pensava che la sua stagione migliore fosse oramai alle sue spalle. Ultimo aggiornamento: 21:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA
