«Dormo malissimo e al mattino sono uno straccio», insonnia ormonale: quando e perché colpisce le donne
«Dormo malissimo, e al mattino sono uno straccio». «Faccio fatica ad addormentarmi, mi sveglio spesso e non riesco più a prendere sonno». «Mi addormento di botto, spesso sul divano. Alle tre di notte mi sveglio e non ci sono santi… Al mattino mi sparerei invece di alzarmi». «Ho sempre dormito benissimo. Ma da quando sono in menopausa, le mie notti sono un incubo: vampate a manetta e non dormo più …».
Insonnia ormonale: cos'è
Dopo i 50 anni soffre di insonnia più del 50% delle donne, quando l’insonnia “ormonale”, causata in primis dalla carenza di estrogeni e di progesterone, sregola tutta la sinfonia del sonno, e il 15-25% degli uomini. Il punto: quando un sonno disturbato, con risvegli frequenti, è vera insonnia? Quattro sono i criteri su cui riflettere: 1) i sintomi iniziali, tra cui la difficoltà ad addormentarsi, la difficoltà di mantenimento del sonno, con risvegli frequenti, e/o il risveglio precoce al mattino con incapacità di riaddormentarsi; 2) la frequenza e la durata: l’insonnia è in agguato se i sintomi si verificano almeno 3 notti a settimana per un periodo minimo di 3 mesi; 3) le conseguenze sul giorno successivo, per cui il disturbo del sonno è tanto più serio quanto più causa........
