Starmer dice che la priorità europea è l'Ucraina, ma la relazione con Trump è ai minimi
Il premier britannico difende Kyiv. Intanto il rapporto con la Casa Bianca si incrina ulteriormente
Nell’immaginario britannico di Donald Trump ci sono solo la casa reale e Winston Churchill. La passione del presidente americano per i reali è cosa nota e ben strumentalizzata da Londra, tanto che nella conversazione che il premier britannico, Keir Starmer, ha avuto con il presidente americano all’inizio dell’operazione militare contro l’Iran, quando il Regno Unito non aveva dato il permesso di utilizzare le proprie basi – una conversazione che il Sun ha definito “complicata” – Starmer ha cercato di ammorbidire i toni ricordando a Trump che dopo l’estate re Carlo andrà in visita a Washington, un buon momento per celebrare la relazione speciale. Il presidente americano non si è fatto troppo distrarre e anzi ha iniziato il suo tormentone, Starmer “non è Winston Churchill”, cosa che il premier britannico ha preso con grande pacatezza, come è nel suo stile.
Starmer non utilizza toni o tattiche muscolari, churchilliani, Starmer è tondo, vuole evitare scontri che possono essere costosissimi, ignora, non è uno che si offende. I media britannici si sono accaniti sul rifiuto del premier britannico, hanno raccontato che il rapporto con Washington si è incrinato notevolmente, ma un po’ l’approccio inglese si è modificato e un po’ Starmer ha messo in chiaro la posizione inglese che è anche quella europea. Il Guardian ha rivelato un dettaglio dei negoziati intercorsi........
