Difesa degli stati e difesa dell'Europa, due facce della stessa medaglia
In un mondo in cui le relazioni internazionali sono tornate a misurarsi sul piano della forza, la capacità di deterrenza militare è una componente non rinunciabile. Come spostare la discussione sulla sicurezza dei 27 dall’utopia alla razionalità. Una guida ragionata
“Un'Europa indifesa non difende la pace", ci dice Pina Picierno
“Un'Europa indifesa non difende la pace", ci dice Pina Picierno
La difesa europea spiegata facile al pacifista collettivo sedotto dal putinismo
La difesa europea spiegata facile al pacifista collettivo sedotto dal putinismo
Perché l'Europa deve imparare dalla guerra dei droni
Perché l'Europa deve imparare dalla guerra dei droni
Due choc, l’invasione dell’Ucraina e il ritorno di Trump alla Casa Bianca, hanno costretto l’Europa a sollevare il tappeto sotto il quale aveva nascosto per oltre settant’anni – dalla bocciatura della Comunità europea di Difesa (Ced) nel 1954 – il tema della propria sicurezza. La risposta europea alla guerra avviata da Putin è stata superiore alle aspettative, tanto per rapidità che per compattezza. Questo però non toglie che l’Europa si sia trovata impreparata ad affrontare un conflitto in casa propria. Del resto, per tutta la durata della Guerra Fredda, la difesa dell’Europa occidentale è stata delegata agli Stati Uniti. E al dissolvimento dell’Unione Sovietica si è aggiunta la convinzione – coerente con la suggestione della “fine della storia” – che di difendersi non ci fosse più grande bisogno. La decisione di Putin ha fatto suonare la prima sveglia, dimostrando non solo che la storia non è finita, ma che la guerra è tutt’altro che scomparsa e che gli imperialismi appartengono purtroppo anche al nostro presente. E il ritorno di Trump ha completato il quadro, rendendo chiaro anche a chi in precedenza aveva finto di non capire che gli interessi degli Stati Uniti sono altrove e che lo storico alleato non ha più alcuna intenzione di sobbarcarsi i costi della nostra sicurezza. Se la guerra è tornata a essere per l’Europa la “minaccia permanente” di cui parlava De Gasperi, e se sugli Stati Uniti non è più possibile fare pieno affidamento, è necessario e urgente che l’Europa si faccia carico della propria difesa, a partire dal sostegno all’Ucraina. Ciò che fino a ieri era garantito dagli Stati Uniti, oggi l’Europa deve assicurarselo (perlopiù) da sé.
Certo non con intenti offensivi, bensì proprio per garantire la pace (“L’Europa conoscerà la pace – ammoniva Luigi Einaudi – quando sarà capace di garantire la propria sicurezza”). Nessuno investe volentieri in dispositivi militari – ed è comprensibile la riluttanza di opinioni pubbliche ormai disabituate a confrontarsi con questa dimensione – ma dev’essere chiaro che senza un’adeguata capacità di difesa,........
