“Al referendum voto Sì”, dice il marito di Albano, capo delle toghe rosse
"Il paese ha bisogno della separazione delle carriere e di liberare il Csm dal correntismo": parla l'avvocato Merluzzi, marito della presidente di Magistratura democratica, schierata per il No. "Mia moglie ha una posizione ideologica"
“Al referendum sulla giustizia andrò a votare convintamente Sì”, dice Fabrizio Merluzzi al Foglio. Merluzzi non è soltanto un noto avvocato penalista dalla carriera quarantennale (presidente della Camera penale di Roma dal 2010 al 2012), ma anche marito di Silvia Albano, presidente di Magistratura democratica, cioè la storica corrente di sinistra dei magistrati. Il capo delle toghe rosse conduce da mesi una battaglia per il No contro la riforma Nordio, suo marito invece fa sapere che voterà Sì: una spaccatura domestica clamorosa. “Credo che la separazione delle carriere sia un cambiamento culturale di cui il paese ha bisogno – dice Merluzzi –. Ci deve essere una netta distinzione tra chi accusa, chi difende e chi giudica. E non mi fa paura un pm separato dal giudice, perché il giudice deve avere la cultura del dubbio, mentre il pubblico ministero deve avere la cultura della prova”.
“Troppo spesso accade che il pm smarrisca questa cultura, e invece di valutare quello che è effettivamente il contenuto della prova, cioè il fatto, si lasci andare a illazioni, congetture, ipotesi che non hanno nulla a che vedere con una prova”, aggiunge Merluzzi. “Con la separazione delle carriere, il........
