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L’ambasciata russa denuncia l’«ucrainizzazione» dell’Italia dopo l’episodio di Napoli. Che dimostra l’esatto contrario...

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27.12.2025

Si è trasformata nell’ennesimo caso politico-diplomatico delle ultime settimane la contestazione avvenuta lo scorso 22 dicembre all’Università Federico II di Napoli, durante il convegno dal titolo «Russofilia, russofobia, verità», promosso da una sezione dell’Anpi e a cui hanno partecipato, tra gli altri, Alessandro Di Battista e il professor Angelo d’Orsi.

A incendiare lo scontro non è stato solo il confronto acceso in aula tra relatori e attivisti pro Ucraina, ma soprattutto il successivo intervento dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia, che ha denunciato l’episodio come prova dell’«ucrainizzazione della politica italiana e della vita pubblica». Un post dai toni durissimi, diffuso sui canali social ufficiali della sede diplomatica russa, nel quale si parla di «vessazioni», di «nazionalismo primordiale» e persino di «nazisti ucraini», con un lessico che è andato ben oltre la consueta propaganda.

Parole che hanno immediatamente fatto scattare la reazione di diversi esponenti politici italiani, preoccupati non tanto dal merito della polemica, quanto dal metodo e dal livello dello scontro. Carlo Calenda, leader di Azione, ha replicato senza mezzi termini, definendo........

© Il Dubbio