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Ferita dopo l'esplosione di una granata al lavoro, nessun risarcimento per Melissa

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20.03.2026

Non sono stati provati né il nesso causale tra le condotte contestate ai 9 imputati  e l’evento dannoso - l’esplosione di una granata in mano a Melissa Emili nello stabilimento militare di Baiano di Spoleto il 22 dicembre 2016 -, né l’elemento soggettivo della colpa grave. Per questo motivo, la Corte dei Conti ha respinto la richiesta di risarcimento da oltre 1,4 milioni di euro nei confronti dell’allora 24enne, diventata quasi totalmente cieca e sorda dopo l’incidente. La Procura aveva citato in giudizio nove dipendenti - il responsabile dello stabilimento (datore di lavoro), il progettista della linea di produzione, i responsabili della sicurezza e dei reparti preposti........

© Il Corriere dell'Umbria