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L'Umbria si svuota: in dieci anni persi oltre 41 mila residenti. Tra città e aree interne squilibri demografici sempre più marcati

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04.06.2026

04 Giugno 2026, 17:15

In poco più di un decennio l’Umbria ha perso oltre 41 mila residenti. Dopo aver raggiunto il massimo storico nel 2013, con 892.742 abitanti, la popolazione regionale ha iniziato una lenta ma costante diminuzione, fino a fermarsi adesso a 851.473 residenti. Un calo che riporta l’Umbria ai livelli di circa vent’anni fa.

Non si tratta di una flessione temporanea, ma di una trasformazione strutturale che sta modificando il volto della regione. A pesare maggiormente è il cosiddetto saldo naturale: nel 2024 i decessi sono stati 10.547, più del doppio delle nascite, ferme a 4.736 e al minimo storico. Un divario che evidenzia la crescente difficoltà dell’Umbria nel garantire il ricambio generazionale.

A contenere almeno in parte questa tendenza è il contributo dell’immigrazione. I flussi dall’estero hanno infatti generato un saldo positivo di circa 4.088 persone, rappresentando l’unica componente demografica ancora in crescita.

I dati emergono dall’analisi realizzata dall’ufficio studi della Uil Pensionati Umbria su elaborazioni dei più recenti dati Istat, Inps e Aur.

Una regione sempre più anziana

L’invecchiamento della popolazione è uno degli aspetti più evidenti del cambiamento in corso. In Umbria le pensioni erogate........

© Il Corriere dell'Umbria