menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Telefonata a sorpresa del Presidente Mattarella a una scuola di Giove: la sua risposta alla lettera degli alunni sulla guerra

23 0
05.03.2026

Una straordinaria sorpresa per alunni e maestre di Giove, in provincia di Terni. Alla scuola la mattina del 4 marzo è arrivata la telefonata direttamente dalla Presidenza della Repubblica Italiana.

"Il Presidente Sergio Mattarella in persona - riferisce la maestra Roberta Passoni in un audio con il quale ha avvisato i genitori - ha telefonato alla scuola primaria di Giove per ringraziare e complimentarsi per una lettera della plurilasse 4 e 5, composta da 19 alunni, che era stata scritta e inviata direttamente Capo dello Stato per interrogarlo sulle guerre in corso nel mondo".

ECCO, DI SEGUITO, IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA:

Carissimo e gentilissimo signor presidente Sergio Mattarella,

siamo le bambine e i bambini di una pluriclasse 4° e 5° della Scuola Primaria che si trova a Giove, un piccolo paese dell’Umbria in provincia di Terni.

Le abbiamo scritto perché abbiamo delle domande da porle.

Deve sapere che noi in classe ogni due settimane facciamo un’assemblea durante la quale prendiamo delle decisioni sulla nostra vita a scuola e cerchiamo di risolvere i nostri problemi. Per noi è un momento molto importante. C’è chi ha l’incarico di dare la parola ai compagni e alle compagne, chi scrive il verbale e chi controlla la durata dei vari interventi.

Per preparare l'assemblea abbiamo attaccato alla parete tre buste: una in cui durante le settimane possiamo scrivere e imbucare dei problemi che abbiamo incontrato (se abbiamo discusso con un compagno - se abbiamo delle difficoltà durante la lezione..). La seconda busta è quella delle proposte, in cui ognuno di noi può scrivere delle idee sulle attività da svolgere, sull'organizzazione della classe, che vengono discusse e poi votate in assemblea. La terza è quella delle congratulazioni, dei complimenti e delle........

© Il Corriere dell'Umbria