Terni, i lavori al Teatro Verdi, Danilo Sergio Pirro: "Tenere insieme memoria, funzione e contemporaneità"
05 Aprile 2026, 14:59
In vista del consiglio comunale aperto sui lavori al Teatro Verdi di Terni, in programma per il 20 aprile, a intervenire sull'argomento - che molto ha diviso in città sul tipo di modello per la ricostruzione - è l'architetto ternano Danilo Sergio Pirro.
Pubblichiamo di seguito il suo parere:
Il dibattito emerso recentemente sul Teatro Verdi di Terni appare, per molti versi, incompleto e sbilanciato, perché tende a semplificare una questione complessa riducendola a una contrapposizione che, in realtà, era ben più articolata: non tra “fare o non fare”, ma tra ricostruire com’era e dov’era e realizzare un’opera nuova, capace di interpretare lo spirito moderno della città del dopoguerra. È all’interno di questa tensione che il problema va compreso, non su un piano meramente nostalgico.
Oggi, tuttavia, questa riflessione si confronta con una condizione diversa: le scelte sono state compiute e il cantiere del Teatro Verdi è ormai in fase avanzata di completamento. Proprio per questo il tema non perde rilevanza, ma si sposta dal piano della decisione a quello della valutazione critica e culturale dell’intervento in corso.
La prima criticità riguarda la documentazione progettuale di Luigi Poletti. I disegni esistenti sono pochi, frammentari e talvolta contraddittori nelle soluzioni. Non esiste un corpus completo e coerente che consenta una ricostruzione filologica rigorosa, né una documentazione fotografica interna sufficientemente dettagliata. In queste condizioni, parlare di “ricostruzione” è improprio: si tratterebbe inevitabilmente di una reinterpretazione contemporanea di un’opera ottocentesca neoclassica, in assenza del suo autore.
A questo si lega un nodo decisivo, quello strutturale. Qualunque intervento oggi viene........
